Charlotte Hornets

Dwight Howard è tornato a vestire i panni di Superman!

03.03.2018 12:24

Se ci chiedessero di usare il titolo di un film per descrivere il momento attuale della carriera di Dwight Howard sceglieremmo senza ombra di dubbio “Superman Returns”. Dopo una stagione da “Clark Kent” nella sua Atlanta, infatti, l'ex Orlando Magic ha scelto Charlotte per rilanciarsi e in Carolina sembra essere finalmente tornato a vestire i panni dell' ”Uomo d'Acciaio”. Agli Hornets Howard è leader sia in quanto a rimbalzi che in quanto a stoppate (1.7 di media a partita) e insieme a Kemba Walker sta tenendo vive le speranze di Charlotte di approdare ai playoffs. Playoffs che per la Buzz City appaiono sì lontani ma che di fatto, con un Howard a questi livelli, non sembrano affatto irraggiungibili. D'altronde, prima della sconfitta contro i Boston Celtics, Charlotte ha raccolto ben cinque vittorie consecutive e lo ha fatto, tra le altre cose, proprio grazie alla presenza nella metà campo difensiva di Superman, oltre alla sua ritrovata efficacia in attacco. Howard non ha sfigurato neppure al TD Garden dove, nonostante la disfatta dei suoi, ha chiuso la propria partita con 21 punti e 3 rimbalzi.

Una prestazione che è arrivata sulla scia di quella del giorno prima quando, in coppia con Walker, aveva guidato gli Hornets al successo casalingo sui Chicago Bulls. In quella partita Howard ha anche subìito un piccolo infortunio nel primo quarto, ma da vero Superman ha stretto i denti, è rientrato in campo ed è stato decisivo nel terzo periodo con 16 dei suoi 24 punti complessivi. Queste due performance, però, non sono una casualità; sono frutto della ritrovata verve realizzativa che sta caratterizzando la stagione di Howard. Insomma, nella Buzz City il talento di Atlanta è rinato e sembra essere tornato ai livelli di Orlando, quando veniva considerato l'erede naturale di Shaquille O'Neal. In questa regular season, infatti, Superman sta viaggiando con una media di 15.9 punti e 12.7 rimbalzi a partita, numeri che si avvicinano molto a quelli che aveva fatto registrare nelle sue primissime stagioni ai Magic. Con questo, ovviamente, non vogliamo dire che Howard sia ritornato quello di 10 anni fa ma una cosa è certa: un giocatore del genere in questo stato di forma meglio averlo in squadra che contro.

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