Philadelphia 76ers

Tutti i trash talking di Joel Embiid!

Antonello Brindisi
09.01.2018 13:42
Prima di diventare un vero giocatore NBA ed affermarsi tra le fila dei Philadelphia 76ers per le gesta sul parquet, Joel Embiid (23.8 ppg, 10.9 rpg, 3.4 apg, 2.0 bpg e 0.7 spg nel corso della stagione corrente) ha attirato le "luci della ribalta" con un carisma e (a sprazzi) un'insolenza fuori dal comune. Gran parte della fama di The Process è infatti da attribuirsi al social network Twitter, piattaforma costantemente utilizzata dal pivot camerunese e grazie alla quale il giocatore dei Sixers è riuscito a crearsi una spiccata identità sociale nel panorama della National Basketball Association. Il modus operandi di Joel Embiid è sempre lo stesso: utilizzare una provocazione marcata, giocando sul mai ben determinato limite tra goliardia e strafottenza. Ebbene se inizialmente, con il famoso corteggiamento alla popstar Rihanna, l'atteggiamento di The Process sembrava destinato a caratterizzare solamente "il personaggio" al di fuori del parquet, le numerose faide scatenate dal numero ventuno dei Sixers concatenate alle vittorie ottenute dalla squadra di coach Brett Brown hanno così rivelato un eccellente leader emotivo negli equilibri di gioco di Philadelphia. Il giovane ventitreenne ha successivamente ampliato il proprio repertorio nelle interviste del post partitasituazioni in cui il giocatore è sempre apparso spensierato e goliardico: atteggiamento giudicato (dai media americani) spesso superficiale e inappropriato per l'etica professionale di un profilo NBA. A rispondere alle pesanti critiche "piovute" dall'esterno ci ha pensato lo stesso Joel Embiid, contrastando con la solita spigliatezza la spiacevole etichetta di "trash talker" recentemente conquistata:
"Quando sono sul campo e sono coinvolto in un matchup personale, mi piace alleggerire la tensione. E' una tecnica che uso principalmente per sentirmi a mio agio nel corso della partita. Mi piace divertirmi e godermi il fatto che sto giocando a basketball e ovviamente, mi piace poter dominare il mio avversario. Purtroppo però ho notato che molti avversari non riescono a capire il mio spirito ed hanno la tendenza a criticarmi. Spesso questo accade quando appunto riesco a dominare il mio avversario. Sono fatto così e non ci trovo niente di male, mi piace sconfiggerli per poi andare sui social network per prenderli in giro!".
Il rematch vissuto lo scorso 5 gennaio al Wells Fargo Center di Philadelphia tra i Pistons e i Sixers (l'incontro è terminato 78 a 114 in favore dei padroni di casa) in cui Embiid (23 pts, 9 reb e 1 stl in 24 minuti passati sul parquet) ha incrociato una delle sue "vittime" stagionali, Andre Drummound, è solo il resoconto di una delle tante faide scatenate dal "bellicoso" centro.

JOEL EMBIID vs ANDRE DRUMMOND

Partiamo proprio con il primo incontro tra Joel Embiid e Andre Drummond avvenuto il 2 dicembre, il pivot dei Sixers ha criticato duramente il proprio avversario nel pre partita, asserendo alle difficoltà al tiro di Drummond ed etichettandolo come "un problema per la propria squadra durante l'arco della partita". Il centro dei Pistons ha subito risposto "per le rime" al proprio collega, esponendo pubblicamente la propria intransigenza a delle critiche mosse da "un giocatore che non riesce a sostenere un back to back". Il risultato fu una vittoria di Philadelphia su Detroit in cui Embiid fece registrare una doppia doppia da 25 punti e 10 rimbalzi mentre Drummond pur mettendo a referto 14 punti, 11 rimbalzi, 6 assist e 5 palle rubate fu escluso dalla partita nel quarto quarto. Evento emotivo colto "al balzo" dal giocatore dei Sixers, il quale chiamò subito a gran voce il supporto del pubblico per il finale di partita, alzando le mani al cielo ed esultando vistosamente per l'accaduto.

JOEL EMBIID vs FAMIGLIA BALL

Il secondo caso è forse il più famoso della lunga lista, si tratta della "chiacchieratissima" diatriba con LaVar Ball e, di conseguenza, della rivalità sul parquet con il figlio Lonzo Ball. Tutto ebbe inizio il 22 giugno 2017 durante la Summer League: LaVar disse pubblicamente che il figlio avrebbe condotto tranquillamente i Lakers alla postseason e Joel Embiid commentò la reazione sui social network del compagno di squadra Ben Simmons, esortandolo a "schiacciare in faccia" a Lonzo Ball "talmente forte da far correre suo padre sul campo per aiutarlo". Naturalmente LaVar Ball rispose alla provocazione, dichiarando che "quando si lavora per una squadra si dovrebbe stare zitti e concentrati sul proprio lavoro, specialmente quando il risultato non è conforme alle aspettative". Il 15 novembre The Process rispose sul campo alle accuse di negligenza, mettendo a referto una prestazione da 46 punti, 16 rimbalzi, 7 assist e 7 stoppate nella vittoria dei Sixers sui Lakers. Al contrario, Lonzo Ball non riuscì a replicare alla grande prestazione dell'avversario, facendo segnare solamente 2 punti e 2 assist. Una netta vittoria celebrata naturalmente su Twitter con la classica foto provocatoria.

JOEL EMBIID vs WILLIE REED

Sempre rimanendo nella Città degli Angeli ma virando sulla sponda Clippers, è doveroso menzionare lo scontro tra il giocatore dei Sixers e Willie Reed. Una faida piuttosto particolare rispetto a tutti gli altri casi perchè nata e generata unicamente sul parquet nel corso dell'incontro giocato il 13 novembre. Una dimostrazione di forza da parte di Joel Embiid che dominava indisturbato il pitturato avversario. A Reed fu fischiato un flagrant foul proprio sullo stesso Embiid. Il giocatore di Philadelphia ha successivamente "preso di mira" il diretto avversario che, costretto a sedere in panchina a causa del numero eccessivo di falli, fu successivamente sbeffeggiato costantemente dal numero ventuno, finendo anzitempo la propria partita per limite di falli commessi. The Process segnò 32 punti, 16 rimbalzi e 1 stoppata.

JOEL EMBIID vs KARL-ANTHONY TOWNS

In contrapposizione ad uno scontro di gioco, riportiamo una diatriba del tutto limitata al mondo dei social network. A subire i "tranelli psicologici" di Embiid questa volta è Karl-Anthony Towns. Dopo la convincente vittoria dei Philadelphia 76ers ai danni dei Minnesota Timberwolves avvenuta il 12 dicembre (partita in cui Embiid mise a referto 28 punti, 12 rimbalzi, 8 assist e 1 stoppata), il camerunese schernì l'amico-rivale su Twitter con una foto che ritraeva un' azione personale proprio ai danni di Towns con la didascalia: "stiamo continuando il nostro cammino, la notte scorsa abbiamo interrotto la rinascita dei lupi". L'astro dei T-Wolves non ha certo gradito la citazione ed ha spostato l'attenzione sulla scarsa qualità dell'immagine. Il giocatore dei Sixers ha successivamente commentato con una marcata provocazione: "l'unica cosa che vedo di scarsa qualità è la tua difesa". Towns ha successivamente cancellato il diretto avversario dai social network (clicca qui per saperne di più).

JOEL EMBIID vs RUSSELL WESTBROOK

Altra franchigia, altra faida. Questa volta però il diretto avversario è uno di quelli che fa clamore ovvero Mr. Triple Double, Russell Westbrook. L'astro degli Oklahoma City Thunder non ha mai sostenuto un "confronto emozionale" diretto con Joel Embiid ma è stato comunque coinvolto nella diatriba nata il 15 dicembre nel corso dei tre overtime della sfida tra Philadelphia e OKC. Nel corso dell'extra time, il pivot dei Sixers mise a referto una tripla esultando in faccia a Carmelo Anthony: il campione dei Thunder reagì immediatamente alla provocazione attaccando l'avversario. Non contento, The Process festeggiò successivamente l'uscita anticipata per limite di falli di Steven Adams (fattore determinante per il dominio del pitturato). Al termine della partita vinta dai Thunder, Westbrook esultò vistosamente, avvicinandosi alla panchina di Philadelphia ed urlando un plateale: "hai perso, ora tornatene a casa tua!". Embiid ha successivamente rivelato nell'intervista del post partita che le frasi dell'ultimo MVP erano rivolte a lui, aggiungendo che: "terminare la partita con un misero 10 su 33 al tiro è umiliante. Westbrook ha vinto questa partita ma ha fatto una pessima figura, dovrebbe vergognarsi del suo risultato".

JOEL EMBIID vs DRAYMOND GREEN

L'ultima faida che vogliamo evidenziare è un cosiddetto "vizio di forma" dato che i due contendenti hanno spesso sottolineato la propria amicizia al di fuori del parquet. Detto ciò, era doveroso sottolineare lo scontro di Joel Embiid con il più grande trash talker in attività della NBA, Draymond Green. Prima della sfida dell'11 novembre, il giocatore dei Sixers ha rivelato pubblicamente di aver già parlato con Green nel corso della offseason, aggiungendo di avergli assicurato "una netta ed umiliante sconfitta sia di squadra che a livello personale". Il grande spettacolo del trash talking messo in atto nel corso della partita non necessita alcun commento, tranne il fatto che come espresso anche dal risultato finale in favore di Golden State (135 a 114), l'allievo deve ancora superare il maestro. Siamo certi che Joel Embiid non ha ancora esaurito tutti "gli assi nella manica" a disposizione, non resta che aspettare la prossima partita (nel caso specifico, si tratta dell'attesissima sfida dell'11 gennaio tra i Boston Celtics e i Philadelphia 76ers nella O2 Arena di Londra) per poter ammirare l'ennesima "prestazione sopra le righe" del nuovo fenomeno mediatico dei Sixers.

Commenti

Warriors e Rockets: così uguali ma così diversi!
Luke Walton ignora Lonzo e zittisce LaVar: “Ha detto cazzate”