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Non puoi lasciarci così Derrick!

25.11.2017 01:16
Secondo quanto riportato dai rumors d'oltreoceano (fonte ESPN), l'esperienza di Derrick Rose nei Cleveland Cavaliers potrebbe concludersi prima del previsto a causa dei persistenti problemi fisici che continuano a perseguitare il giocatore. Nella vita ci sono momenti in cui ti sembra cadere il mondo addosso, si va avanti nonostante le mille difficoltà con la speranza di potersi risollevare presto però, ad un certo punto, non si hanno più le forze per lasciarsi tutto alle spalle. Questo è quanto sta accadendo oggi al playmaker dei Cavs, vero "bersaglio" di un destino quanto mai crudele. L'ex "gioiello" dei Chicago Bulls si sarebbe infatti preso un periodo di pausa con il basket, mantenendo vivo il serio dubbio di un possibile ritiro dall'attività professionistica. Un vero e proprio "fulmine a ciel sereno" per i tifosi dei Cavaliers e per tutti gli appassionati NBA, tutt'ora "orfani" del vero Derrick Rose: quel giocatore che ha conquistato con pieno merito il titolo di MVP nella stagione 2010/11, regalando alla Windy City un concreto post-Jordan. Il talentuoso ventinovenne non ha giocato 11 delle 18 partite in stagione (comprese le ultime 7), la maggior parte causate da una distorsione alla caviglia sinistra rimediata il 20 ottobre scorso nella partita giocata contro i Milwaukee Bucks (incontro terminato 116 a 97 in favore dei Cavs). Il "calvario" di Derrick Rose (14.3 ppg, 2.6 rpg, 1.7 apg in questa stagione) iniziò nel corso del primo turno dei Playoffs del 2012, nella serie contro i Philadelphia 76ers. Gara1 era praticamente finita, Chicago si era aggiudicata il match ma coach Thibodeau decise di tenere sul parquet il proprio playmaker fino al termine dell'incontro, generando così il primo terribile infortunio della carriera di D-Rose (rottura dei legamenti anteriori del ginocchio sinistro). Col senno di poi, una scelta nefasta e piuttosto discutibile, da subito apparsa come un "capo d'imputazione" nell'operato dell'ex head coach dei Bulls. Da lì in poi l' unico giocatore capace di interrompere il dominio di LeBron James (durante la parentesi ai Miami Heat) nella corsa al titolo di MVP della lega si è letteralmente "sgretolato", lasciando dietro di se il ricordo (tutt'ora nitido) di un incredibile trascinatore. Nel corso di questi anni, Derrick Rose ha provato a rialzarsi, si è rimesso in gioco andando ai New York Knicks senza però trovare le risposte desiderate. Nella Grande Mela la situazione è anzi peggiorata, trovando il proprio culmine nella defezione senza preavviso ad una partita di regular season:

"Dovevo stare con la famiglia. La mia assenza non aveva niente a che fare con la squadra o il basket ma era la prima volta che mi sentivo così e avevo il bisogno di stare con la mia famiglia".

A leggerle ora, le parole del giocatore appaiono come un triste ed inevitabile monito per la dirigenza dei Cavaliers, disposta a "liberare" a tempo indeterminato il proprio playmaker nella speranza di poter "riabbracciare" presto il campione che tutti noi conosciamo. Sull'argomento è intervenuto direttamente Tyronn Lue (head coach di Cleveland), il quale ha pubblicamente esposto la situazione sul ritorno di Rose:

"Ad oggi non sappiamo dirvi quando tornerà Derrick. La situazione è piuttosto delicata, il ragazzo ha bisogno del supporto di ognuno di noi. Per ora è fuori a tempo indeterminato, ma non temete, sono sicuro che tornerà nel corso della stagione per darci una mano!".

Vedremo se tutto ciò sarà possibile, molto (se non praticamente il 100% ormai) dipenderà dalle risposte che Derrick Rose riceverà dal proprio corpo più che dal proprio spirito. D'altronde a ventinove anni, un pieno recupero è ancora possibile: la speranza è che questo piccolo bagliore possa riaccendere "l'ardente volontà" da leader del più giovane MVP della storia NBA.

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