Oklahoma City Thunder

La spavalderia di OKC annienterà i Golden State Warriors?

13.02.2018 17:10
Il pregiudizio, così come il gioco in isolamento, spesso portano ad una quantità di critiche che superano il dovuto. La franchigia che è stata maggiormente criticata per questo, e non solo in questa stagione, è quella degli Oklahoma City Thunder, sempre al centro di mille attenzioni ed altrettanti dubbi. Una, e non piccola, causa di questi pregiudizi è stato proprio l’aver voluto assemblare tre giocatori di un certo calibro, e anche di un certo tipo, che fino alla fine della stagione si comporteranno come un “Odi et Amo” perenne, riferendosi ai loro risultati di RS. Un risultato oggettivo vede però protagonisti i Thunder, i quali hanno battuto per ben due volte in stagione i Golden State Warriors, e non di poco: 108-91 alla Chesapeake Energy Arena di Oklahoma City il 22 novembre 2017 e 105-125 il 7 febbraio scorso alla Oracle Arena di Oakland. Viene quindi da chiedersi se questi OKC non siano una vera e propria mina vagante all’interno della Western Conference e che possano rivelarsi completamente ai playoffs. Il loro record parla infatti di una squadra che, pur trovandosi al quinto posto ad ovest, ha delle indiscutibili capacità, ma anche delle evidenti discontinuità. Quest’ultime sono state però colmate in alcune partite importanti, come le suddette contro i GSW, e proprio per questo motivo gli Oklahoma City Thunder potrebbero rappresentare il pericolo più grande e più occulto per gli obiettivi dei campioni in carica della Baia. Riferendosi però ai meri fatti è ovvio ribadire che il fulcro del gioco della squadra allenata da coach Billy Donovan sia l’isolamento offensivo, che è al contempo capace di far perdere e vincere le partite. Ciò potrebbe rappresentare il peggiore dei limiti per una contender, ma anche la punta di diamante per scalfire una difesa solida come quella dei ragazzi di Steve Kerr. Si è visto infatti che, anche con un ottimo giro-palla degli avversari, gli Warriors non hanno avuto la minima difficoltà negli ultimi anni e gli ostacoli maggiori sono arrivati molto spesso quando fra i “nemici” vi erano i migliori giocatori al mondo nell’uno contro uno, come Lillard, Irving, Durant e LeBron. Inoltre la spavalderia e l'atletismo di questi OKC, visibile nell'elevato Usage Rating del trio George-Anthony-Wesbrook e dei loro tiri tentati per allacciata di scarpe, potrebbe sorprendere proprio le pretendenti al titolo. Sam Presti, e tutta OKC, hanno appunto creduto in questo e pensano che sia difficile, anche contro le migliori difese della Lega, che l’intero trio Anthony-Westbrok-George possa avere delle percentuali negative per tutta la durata di una serie playoffs. I titoli, lo sanno anche loro, non arrivano “a forza di Isolamenti” e il loro attacco potrebbe non bastare contro i GSW proprio perché non coadiuvato da un discreto flusso o da una buona difesa. Ma a quel punto staremmo pretendendo dei Golden State Warriors in versione blu-arancio.

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