Utah Jazz

Donovan Mitchell: impatto devastante!

Il nuovo record di 169 triple candidano il talentino degli Utah Jazz a diventare uno dei più grandi tiratori della storia della lega

Simone Romani
26.03.2018 19:31

Chi e soprattutto cos'è Donovan Mitchell? Un ragazzo capace di stravolgere il volto degli Utah Jazz, alla sua prima stagione NBA. Dal suo arrivo nello Utah, il rookie di Greenwich ha iniziato a tirare fuori dei numeri che non apparterebbero a chi, sempre se si parla di una persona comune, è alla sua prima stagione tra i giganti.

L'impatto che Mitchell ha avuto sulla lega, è storicamente appartenuto solo a determinate figure, che conseguentemente hanno fatto la storia di questo sport. Per spiegare meglio, non solo gli Utah Jazz sono riusciti in un impressionante rimonta a lottare per una qualificazione ai playoffs, ma grazie alle prestazioni del ragazzo ex Louiseville Cardinals, sono finalmente riusciti ad illuminare il gioco di una franchigia che con l'addio di Gordon Hayward sembrava costretta ad un inesorabile declino.

Presentata la figura ora affrontiamo il tema su cosa sia realmente Donovan Mitchell. Per farlo ci appoggiamo all'aiuto dei numeri. Nella stagione in corso, ha fatto registrare sul tabellino 20.3 punti di media a partita, ben accompagnati da 3.6 assist e 3.7 rimbalzi. Già questi numeri hanno dell'incredibile. Lo scorso anno, la sua media era di soli 15.6 punti e 2.7 assist per partita. La sua maturazione, arrivata solamente nell'arco di un'anno, ha fatto si che la chiamata numero 13 per gli Utah Jazz, costituisca il loro tesoro futuro.

La sua capacità atletica che gli permette di arrivare al ferro in una maniera disarmante, è solamente una delle sue armi. L'estrema capacità tecnica gli ha permesso di avere una percentuale di Field and Goal, FG%, del 43.5%, ed anche una percentuale del tiro dal perimetro, 3P% del 33.8%, che è assolutamente strabigliante.

Proprio quest'ultima statistica nella notte, dove ha fatto registrare 21 punti tirando con il 50% da dietro l'arco dei tre punti, contro i Golden State Warriors, gli ha permesso non solo di vincere la partita, 110-91, ma anche di superare Stephen Curry per numero di triple segnate nella stagione da rookie: 169 per essere precisi!

In questa lista, erano presenti alcuni dei più grandi tiratori che siano mai passati nella lega, cosa che rende ancora più speciale questo ragazzo. L'atletismo, la capacità di tirare in qualsiasi situazione, la sua abilità palla alla mano, non solo lo ha candidato per la vittoria finale del "Rookie of the Year", ma anche ad avere un'importanza in questa lega negli anni futuri. E siamo certi che questo accadrà sicuramente.

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