Philadelphia 76ers

Markelle Fultz sulla stessa strada di Victor Oladipo

12.02.2018 14:07
Il prodotto dell'Università di Washington Markelle Fultz, in estate è entrato nell'universo NBA in pompa magna dopo essere stato selezionato con la prima scelta assoluta dai Philadelphia 76ers, che lo avevano preferito al blasonatissimo Lonzo Ball e al matchup nightmare Jayson Tatum. Il suo anno da rookie, però, è stato caratterizzato dagli infortuni che gli hanno impedito di scendere in campo con regolarità e di esprimere il suo potenziale. Il playmaker del Maryland ha messo piede in campo solamente 4 volte in questa stagione e non gioca una partita dal 23 ottobre scorso a causa di un problema alla spalla destra. Col passare del tempo il rientro sul parquet del numero 20 si è trasformato in una vera e propria chimera fino all'annuncio shock di qualche giorno fa. Il GM di Philadelphia Bryan Colangelo, infatti, ha rivelato che non è da escludere l'ipotesi che il ritorno di Fultz avvenga nella prossima stagione. Una dichiarazione che ha fortemente scosso l'ambiente dei 76ers che speravano di poter contare sul contributo del talento del Maryland nella corsa a dei playoffs che a Philadelphia mancano ormai dal 2012. E così mentre da un lato il nostro Marco Belinelli abbraccia il progetto 76ers affermando di fidarsi del “Processo”, dall'altro c'è anche chi comincia a dubitare di Markelle Fultz. Ma nonostante gli infortuni il talento del numero 20 rimane indiscutibile e le possibilità che un giorno possa arrivare fare la differenza in NBA sono tutt'altro che spente. D'altronde la storia di Fultz somiglia molto a quella di un altro giocatore che, dopo alcune iniziali difficoltà, ha avuto una crescita spaventosa e che oggi è un All-Star di tutto rispetto: Victor Oladipo. Oladipo è il classico esempio di (quasi) eterno incompreso. "Snobbato" sia dagli Orlando Magic che da OKC, è approdato quest'estate agli Indiana Pacers nell'indifferenza generale. Qui, però, il talento di Oladipo ha avuto finalmente l'occasione di mettere in mostra tutte le sue straordinarie qualità facendo presto dimenticare ai tifosi di Indiana il doloroso addio di Paul George. Ma cosa hanno in comune due giocatori anagraficamente così distanti come Victor Oladipo e Markelle Fultz? Innanzitutto sono nati entrambi ad Upper Marlboro, una piccola cittadina dello stato del Maryland popolata da appena 648 abitanti. Inoltre giocano entrambi nello stesso ruolo e hanno una base cestistica comune avendo mosso i loro primi passi da giocatori di basket nella stessa high school: la DeMatha Catholic, una delle scuole superiori sportivamente più prestigiose d'America. Entrambi sono stati selezionati con le primissime scelte nei rispettivi Draft (Fultz prima e Oladipo seconda) e perciò le aspettative su di loro erano (e per Fultz rimangono) parecchie. Oladipo ha dovuto aspettare un bel po' prima che il suo incredibile talento venisse effettivamente riconosciuto del tutto e lo stesso dovrà fare, per forza di cose, anche Markelle Fultz. A questo punto la domanda è: Fultz riuscirà a diventare un uomo franchigia imprescindibile come lo è diventato il suo concittadino? Per rispondere a questa domanda dovremo aspettare ancora un po', ma qualcosa in cuor nostro ci dice che ne varrà la pena.

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