Philadelphia 76ers

La calma del veterano: l'esordio da favola di Ben Simmons ai playoff

Sono bastati pochi istanti al rookie australiano a prendere il controllo del match contro Miami alla sua prima apparizione ai playoff.

Alessio Bonavoglia
15.04.2018 16:18

 

"Non l’ho mai visto così pieno di sé prima di una partita. Mi aspettavo fosse all’altezza del momento…è stato fantastico stasera. Ha una calma quasi da spavaldo, cosa che io adoro...non ha paura!”

Queste sono le parole del top-scorer di Gara 1 tra Philadelphia 76ers e Miami Heat del primo turno dei playoff NBA 2018, J.J. Redick. Di chi parlava? Ovviamente della stella più luminosa della sua squadra, il Fresh Prince (cit. LeBron James): Ben Simmons.

Dopo sei anni lontani dalla post-season, tutta la community di Phila non vedeva l’ora di assistere ad una partita di playoff  al Wells Fargo Center. Ma soprattutto, tutti gli occhi del mondo del basket erano curiosi di vedere all’opera proprio Simmons, all’esordio assoluto in una gara di playoff; e come previsto, il giovane australiano non ha deluso le aspettative.

All’inizio del match, nei primissimi minuti di gioco, Simmons sembrava avesse la tipica ansia dell’esordio, quella che, umanamente, tutti avrebbero in una situazione del genere. 0 su 3 al tiro che poteva far pensare che a Ben Simmons tremassero le gambe. Sbagliato.

Dopo aver rotto il ghiaccio con una schiacciata, l'australiano è sembrato tutto tranne che un 21enne alla sua prima partita in post-season. 17 punti (5/13), 9 rimbalzi e 14 assist con un plus di +15 con lui in campo, il tutto in 34 minuti giocati. E' arrivato ad un solo rimbalzo dalla tripla doppia, che gli sarebbe valsa il record di terzo giocatore della storia a fare una tripla doppia all’esordio nei playoff (ci sono riusciti solamente Magic Johnson e LeBron James). Simmons ha attaccato il canestro, ha fornito passaggi fantastici ai tagliatori e ai tiratori, ha preso rimbalzi importanti, ed è stato il fulcro del gioco dei Sixers.

Ne hanno giovato della sua prestazione proprio i giocatori che fanno dei tagli o dei tiri dalla distanza il loro punto forte: infatti Redick e Belinelli hanno segnato rispettivamente 28 e 25 punti. Per compensare l’assenza di Embiid, Simmons ha giocato in maniera più aggressiva, ha attaccato frequentemente il canestro e ha mosso la palla velocemente, come lui stesso ha ammesso a fine partita.

Anche gli avversari hanno dovuto riconoscere la bravura del numero 25, che grazie al suo gioco, ha permesso ai tiratori di colpire la difesa di Miami. Il coach degli Heat, Erik Spoelstra, ha spiegato come, quando si gioca contro una squadra che possiede dei tiratori così forti e un giocatore come Simmons a ispirarli, è molto difficile difendere.

Una partita da veterano all’esordio assoluto in post-season, che però non lo soddisfa a pieno: Ben Simmons guarda già a Gara 2, sapendo di poter fare molto di più. E noi non possiamo far altro che ammirare il primo cammino di questo incredibile talento nella difficile e faticosa strada dei playoff NBA.

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