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Mai nessuno come Jayson Tatum da dietro l'arco

Simone Romani
14.12.2017 17:27
Che ci sia aria di cambiamento in casa Boston Celtics si era percepito, che questa rivoluzione prendesse le sembianze di Jayson Tatum un po meno. Il rookie di Duke, terza scelta assoluta al Draft NBA 2017, sta dimostrando di avere tutte le carte in regola per giocarsela fino in fondo, non solo nelle scelte del coach, ma anche nel premio di "rookie of the year", che sembra destinato a bussare alla porta di Ben Simmons dei Philadelphia 76ers. In meno di 12 mesi Jayson Tatum è passato dal 34% (media che aveva al college) a più del 50% nella percentuale di tiro da dietro l'arco con più di tre tentativi a partita. Una percentuale sbalorditiva se pensiamo che il ragazzo di St. Louis ha solo 19 anni, ma in quei 30.5 minuti di media a partita che coach Brad Stevens gli sta concedendo sta sorprendendo tutti: 13.8 punti, 5.6 rimbalzi, 1.3 assist e 0.8 stoppate di media a partita.

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La stupefacente percentuale al tiro da tre punti del prodotto di Duke, 50.5% per essere precisi, ha dell'incredibile. Nessuno come lui prima, al suo primo anno da rookie, ha tirato con una media simile. Viene automatico il confronto con i più forti tiratori della lega come Kyle Korver o Ray Allen per nominarne alcuni, che sono già pronti a vedersi soffiare i propri record da sotto al naso. Rispettivamente 39.1% e 39.3% alla loro prima stagione in NBA. Ben al di sotto rispetto ai numeri che sta facendo registrare il giocatore dei Celtics, ma c'è anche da dire che abbiamo appena superato il primo quarto di stagione. Jayson Tatum gioca come un veterano, non è mai affrettato e sa sempre cosa fare e come farlo, difficilmente la sua scelta è sbagliata. Il lavoro che coach Brad Stevens ha fatto sulla sua mentalità gli ha permesso di trasformarsi nel giocatore che è oggi, con ampi margini di miglioramento che sembrano non avere limiti. A parlare chiaro è anche la sua percentuale dal campo: 50.7% con 9.1 tentativi a partita. Veramente niente male. Jayson Tatum è stato il motivo per cui i Boston Celtics (ed in primis il "maestro" Danny Ainge) hanno rinunciato alla prima scelta al Draft, consapevoli che il prodotto di Duke si sarebbe saputo ambientarsi in un contesto nuovo senza esuberanza e voglia di primeggiare. Tatum infatti si è messo a disposizione sin da subito, facendosi guidare dai veterani e allo stesso tempo fondendosi con loro, imparando e sudando ogni giorno per diventare una certezza per il futuro. Tutto questo è Jayson Tatum e non solo i numeri che stanno confermando la sua fantastica abilità al tiro. I Boston Celtics hanno trovato il giocatore del futuro!

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