Phoenix Suns

Josh Jackson parla del suo futuro: la mia nemesi? Stephen Curry!

Antonello Brindisi
05.10.2017 18:21
Aspettando l'esordio NBA, Josh Jackson (nuovo volto dei Phoenix Suns) ha espresso tutto il suo entusiasmo per la stagione ormai alle porte, cogliendo l'occasione per presentarsi al grande pubblico. Interpellato sulle proprie caratteristiche e sulle possibili antitesi tra i profili già presenti nella lega, la quarta scelta assoluta dell'ultimo Draft ha menzionato un nome che non può certo passare inosservato: Stephen Curry. Nel caso specifico, il prodotto di Kanans City si è soffermato sulla differenza fisica rispetto al due volte MVP di Golden State (2014/2015: 2015/2016;), descrivendone pregi e diffetti:

"Il giocatore totalmente diverso da me? Con ogni probabilità è Stephen Curry. Come sapete lui è un tiratore formidabile, uno dei migliori della storia ma è poco prestante sotto il punto di vista atletico. Io sono l'esatto opposto: la mia meccanica di tiro deve essere perfezionata ma posso contare su una spiccata prestanza fisica.

Spero di poter sfruttare subito le mie qualità per guadagnare un buon minutaggio. Sicuramente lavorerò molto sui miei difetti,  voglio apprendere il più possibile da qualsiasi situazione per poter dare il mio contributo alla causa dei Suns! Ho la fortuna di essere circondato da ragazzi talentuosi e determinati, che mi hanno accolto nel migliore dei modi. Non voglio deludere le loro aspettative".

Come era lecito immaginarsi, le parole di Josh Jackson hanno trovato una reazione immediata tra i media americani, pronti ad etichettare le parole del ventenne da San Diego come un "peccato di gioventù". Successivamente, è stato lo stesso giocatore a chiarire il significato delle sue parole, lamentando una strumentalizzazione di quanto detto da parte dei giornalisti:

"State facendo tanto clamore per nulla. Il mio significato di giocatore atletico racchiude un profilo capace di reggere l'impatto nel pitturato e giocare nei pressi del ferro, con tutto ciò che ne deriva. Come al solito, i media hanno manipolato il mio discorso, cambiandone parte del significato. Questo è e sarà sempre il motivo principale per cui noi giocatori non andiamo d'accordo con i media. Smettetela di strumentalizzare le nostre parole".

Un segnale di personalità e carattere, quello lanciato da Jackson. Nella prossima stagione i Phoenix Suns avranno sicuramente bisogno di queste caratteristiche per alimentare il processo di rebuilding iniziato ormai da due stagioni, ovvero dalla scelta di Devin Booker nel Draft 2015 da parte della franchigia dell'Arizona (tredicesima chiamata assoluta). Vedremo se Josh Jackson riuscirà ad implementare il "talentuoso tesoretto" a disposizione della squadra allenata da coach Earl Watson. Un segnale importante per la stagione dei Suns potrebbe arrivare proprio nella partita del 12 febbraio contro i campioni in carica dei Golden State Warriors: se il giovane rookie riuscirà a limitare Curry nella trasferta all'Oracle Arena, la dirigenza di Phoenix potrà guardare con ottimismo il proprio futuro.

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