Philadelphia 76ers

Philadelphia nega il buyout a Jahlil Okafor, ed ora?

01.11.2017 23:02
Il matrimonio tra Jahlil Okafor ed i Philadelphia 76ers sta per concludersi. Anzi, non possiamo neanche parlare di matrimonio perché l'amore non si è mai acceso del tutto, ne' da parte sua, ne' da parte dei 76ers, ne' da parte dei tifosi. La franchigia della Pennsylvania ha deciso di non esercitare la team option prevista al quarto anno del contratto da rookie di Okafor che scadrà la prossima estate. Al termine della stagione dunque Okafor diventerà Free Agent, ma stando alle ultime notizie, il rapporto professionale tra i 76ers ed il giocatore potrebbe addirittura finire in anticipo dato che il "filo conduttore" tra le due parti si è definitivamente spezzato a causa della mancata concessione del buyout richiesto dal pivot ventunenne. Bryan Colangelo, insieme al suo staff, ha deciso di rinnovare i contratti ad altri rookie come Ben Simmons, Dario Saric, Timothe Luwawu-Cabarrot e Justin Anderson rinunciando ai 6.3 milioni di dollari di Okafor che avrebbe percepito nella prossima stagione. Jahlil è stato scelto con la terza chiamata nel Draft del 2013 dopo Karl-Anthony Towns e D'Angelo Russell ed il suo impatto non è stato malaccio, anzi. Okafor infatti era partito con ottime medie nel suo primo anno NBA (17.5 punti e 7 rimbalzi di media), nonostante giocasse in una squadra completamente allo sbando ed in piena ricostruzione. Per fortuna dei 76ers, le numerose prime scelte di questi anni hanno portato a costruire un qualcosa di importante e, per sfortuna di Okafor, l'esplosione dei vari Embiid, Saric e Simmons ha praticamente escluso l'ex centro di Duke dal progetto. E' pur vero che in questi anni il numero 8 di Phila ci ha messo del suo per non farsi apprezzare: non basta avere le mani da pianista per sfondare in NBA, ci vuole voglia di sbattersi su ogni pallone, cattiveria agonistica e la sua mollezza a rimbalzo, la difesa inesistente, la mancanza di entusiasmo di certo non lo hanno aiutato nel farsi riconfermare. La decisione presa nelle ultime ore pone quindi il giocatore ai margini del roster allenato da coach Brett Brown, ipotizzando così lo spettro di un lungo periodo da "separato in casa" per il giovane talento. E' stato Bryan Colangelo (G.M. dei Philadelphia 76ers) a "fare luce" sulla reale volontà della dirigenza, aprendo varie possibilità per una trade quanto mai "liberatoria":

" La vicenda non è stata descritta correttamente a mio giudizio. Non stiamo certo tenendo in ostaggio il ragazzo, semplicemente abbiamo deciso di non esercitare il possibile rinnovo contrattuale e utilizzare comunque Okafor fino al termine del nostro rapporto. Jahlil non ha accettato questa soluzione, pretendendo un buyout che va contro gli interessi della società. Non vogliamo perdere il giocatore senza ricevere il giusto compenso. Siamo disposti ad ascoltare eventuali proposte di trade, ma certamente non a regalare il ragazzo ad altre franchigie".

Parole che appaiono ora come un "muro invalicabile" per Okafor, il quale si è subito sfogato tramite i media locali mostrando la propria frustrazione:

"E' triste da sopportare, tutto questo è assurdo. Questa è la mia carriera, i miei anni, la mia vita! Ho fatto di tutto per diventare parte di questa squadra, mi sono dedicato totalmente ai Sixers, ma onestamente è stato tutto inutile. Vorrei poter essere libero di giocare e mostrare le mie qualità, ma qui mi è impossibile. Non so nemmeno se faccio ancora parte di questa realtà. Sono frustrato da tutto questo, è difficile da accettare".

Nonostante la situazione appaia complicata, la stessa dirigenza di Philadelphia ha comunicato di tener aperte molteplici trattative, così da poter accontentare entrambe le parti in causa. Le possibili soluzioni appaiono come quattro realtà in piena rebuilding: ambiente più che mai utile a lanciare definitivamente la carriera del giocatore.

Atlanta Hawks

Le "aquile" potrebbero scegliere Okafor come "perno" del proprio asset futuro della squadra, formando con Dennis Schroder una coppia ben assortita e dalle grandi prospettive per le stagioni future. In cambio Philadelphia potrebbe ricevere Kent Bazemore, profilo certamente utile al "The Process" per l'esperienza accumulata nelle post season giocate tra le file degli Hawks.

Brooklyn Nets

La franchigia newyorkese potrebbe garantire l'ennesima scelta per il futuro dei Sixers, spedendo nello stato della Georgia la pick protetta (tramite gli Indiana Pacers) da utilizzare al secondo giro del Draft 2022 e il contratto di Quincy Acy mentre il giocatore dei Sixers diventerebbe il simbolo del nuovo corso dei Nets insieme al playmaker D'Angelo Russell.

Chicago Bulls

Anche la franchigia dell'Illinois potrebbe inserirsi nella corsa a Jahlil Okafor, riportando così nella Windy City il pivot natio di Chicago. Non è ancora chiaro se la dirigenza dei Sixers possa aprire una trattativa con i Bulls ma in tal caso, Cameron Payne potrebbe rientrare nell' ipotetica trade. Probabilmente un maxi-scambio con l'inserimento di Robin Lopez da una parte e Jerryd Bayless dall'altra potrebbe risolvere l'intricata vicenda, regalando a Lauri Markkanen, Kris Dunn e Zach LaVine un valido compagno di squadra con cui formare una squadra valida per il prossimo futuro.

Dallas Mavericks

Paradossalmente le strade di Nerlens Noel e Jahlil Okafor potrebbero nuovamente incrociarsi dopo la parentesi vissuta in Pennsylvania, ricomponendo la coppia di rim-protector che solo qualche stagione fa appariva come uno dei più promettenti frontcourt della lega. A farne le spese potrebbe essere Wesley Matthews, giocatore spesso frenato dagli infortuni ma di sicuro affidamento. Insieme a J.J. Redick, il numero ventitre dei Mavericks garantirebbe esperienza nella gestione del giovane spogliatoio sia dentro che fuori il parquet solidità nelle conclusioni in uscita dai blocchi (caratteristica affine ad entrambi i giocatori). Vedremo se la dirigenza dei 76ers riuscirà ora a trovare finalmente la chiave di quest'intrigo, divenuto ormai un vero tormentone nell'ambiente attorno al Wells Fargo Center. Le soluzioni certo non mancano alla franchigia dell'amore fraterno, nella speranza che si possa giungere ad una conclusione "pacifica" nonostante il "gelo" creatosi tra le parti a seguito degli ultimi avvenimenti. Jahlil Okafor aspetta quindi con ansia di poter essere libero di esprimere il suo potenziale, pronto a recuperare tutto il tempo perduto nella "gabbia" tattica di Philadelphia.

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