Cleveland Cavaliers

Cleveland trattiene il fiato: Kevin Love salta gara1?

Il protocollo di prevenzione imposto dalla NBA potrebbe imporre uno stop forzato al giocatore dei Cavaliers. Sulla vicenda è intervenuto anche Tyronn Lue

Antonello Brindisi
29.05.2018 18:22

Dopo la gioia e l'esaltazione per le fantomatiche gesta del Re nel corso della trasferta decisiva del TD Garden (incontro valido per l'ingresso nelle Finals NBA), i Wine and Gold si trovano ora a fare i conti con la dura realtà di un cammino nella postseason decisamente lungo e logorante (18 partite giocate sino ad ora nei PO, con 2 partecipazioni ad una gara7, prima con i Pacers e successivamente con i Celtics). L’inconsistenza dell’apporto garantito dai compagni di squadra alle prestazioni di LeBron James, appaiono piuttosto esigue se confrontate al rodato plotone di fuoriclasse a disposizione dei Dubs. Un divario tecnico che potrebbe ora ampliarsi a causa della defezione di Kevin Love. Il colpo alla testa subito nel corso dello scontro fortuito con Jayson Tatum, potrebbe essere sufficiente per far scattare il rigido concussion protocol della NBA, costringendo l’All-Star di Cleveland ad un riposo precauzionale.

La partecipazione del numero 0 dei Cavaliers nel atto delle Finals 2018, mostra al momento la preoccupante etichetta di questionable player, privando LeBron James del principale comprimario di squadra. Dopo la mancata presenza nella fatidica trasferta nel Massachusetts, Kevin Love potrebbe estendere la propria assenza dal parquet oltre il 31 maggio, data d’esordio del 4° capitolo della rivalità tra Golden State e Cleveland (2014/15, 2015/16, 2016/17 e 2017/2018). Il marcato metodo preventivo tutt’ora in uso nella National Basketball Association, ha sempre anteposto la salute dei singoli giocatori agli interessi della franchigia d’appartenenza, mostrandosi più volte intransigente davanti alle autorizzazioni richieste anzitempo dalle realtà coinvolte. Molto probabilmente (nonostante la grande posta in palio), davanti alla conferma della commozione cerebrale, il veto imposto dalla lega statunitense sarebbe irrevocabile.

Nonostante l’incertezza, Tyronn Lue si è espresso sulla possibile defezione di Kevin Love, mostrando un chiaro segnale d’ottimismo riguardo la possibile scelta della NBA:

“Al momento non possiamo offrire alcuna certezza riguardo la presenza di Kevin per gara1, tuttavia resto ottimista sul futuro, credo di poterlo riavere presto a disposizione. Il colpo subito contro i Celtics non desta alcuna preoccupazione, naturalmente attendiamo il responso del protocol concussion della lega ma abbiamo già svolto, tramite il nostro staff, accurati accertamenti per non mettere a rischio la salute di Kevin".

"In ogni caso, se sarà rilasciata l’autorizzazione, Love partirà regolarmente in quintetto. Un ingresso dalla panchina è escluso a prescindere, ve lo comunico ora per non dovermi ripetere ancora. Dobbiamo dare fondo ad ogni briciolo d’energia per contrastare Golden State, per questo non possiamo prescindere dal miglior apporto di ogni singolo componente della squadra”.

I Cavaliers appaiono dunque sereni davanti all’incerta partecipazione di Kevin Love, forti dell’attendibilità del responso emesso dal proprio staff medico. Davanti ad una sorprendente esclusione, l’apporto del numero zero dei Wine and Gold sarebbe ricoperto da Jeff Green e Larry Nace Jr. In attesa del tanto discusso verdetto della NBA, la franchigia dell’Ohio risponde con una forte identità di squadra alla logorante tensione emotiva per l’avvenire incerto del proprio alfiere. La pressione delle Finals NBA si è già materializzata tra le mura della Quicken Loans Arena, LeBron James riuscirà a piegare anche questo insidioso nemico?

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