Boston Celtics

Eric Bledsoe provoca Terry Rozier: "Non so chi c***o sia!"

Irritato dal persistente paragone con un sorprendente Rozier, Bledsoe ha attaccato duramente il proprio avversario

Riccardo Poletto
18.04.2018 19:05

Dopo la vittoria in gara 1 della serie tra i Bucks e i Celtics, conclusasi solamente dopo un overtime per 113 a 107, Rozier si era riferito a Bledsoe, point guard avversaria, sbagliando il suo nome. La partita era stata concitata ed emozionante, ed il giovane prosetto dei Celtics aveva chiamato il suo rivale Drew e non Eric. Drew Bledsoe sarebbe un ex giocatore di football americano, militante per più di 10 stagioni nella NFL.

Fortuito o meno, quella di Rozier non si può certamente considerare come una dichiarazione provocatoria: i vuoti di memoria sono normali, ancor di più se dopo una partita sempre punto a punto e decisa negli ultimi minuti. Eric Bledsoe, invece, non deve averla presa bene, data la sua risposta a Matt Velazquez nel post-partita di gara 2. Dopo la seconda sconfitta consecutiva per i suoi Milwaukee Bucks infatti, il playmaker è sembrato particolarmente nervoso nel momento in cui nel discorso è uscito il nome proprio di Terry Rozier.

Il giornalista, dopo aver chiesto a Bledsoe cosa significasse per lui il confronto individuale con Rozier, è rimasto sorpreso dalla risposta offerta dall'ex Phoenix Suns:

"Chi? Non so chi c***o sia!"

Chiunque abbia assistito alle partite o abbia almeno visto i tabellini però, stenta a credere che Bledsoe sia sincero nelle sue dichiarazioni anzi, il giocatore dei Bucks sa benissimo chi sia realmente Terry William Rozier III dal momento che le sue prestazioni sono state di gran lunga superiori a quelle del playmaker targato Milwaukee. In 78 minuti giocati nelle prime due gare, Rozier ha messo insieme 46 punti, 11 assist e nessuna palla persa, oltre ad aver segnato il quasi buzzer-beater che, se non fosse stato per l'incredibile tiro di Khris Middleton, avrebbe consegnato la vittoria di gara 1 ai Celtics già nei tempi regolamentari. E, guarda caso, quel tiro è stato messo a segno proprio dopo un incredibile ankle-breaker allo stesso Bledsoe, che è rimasto a guardare mentre la palla muoveva la retina.

Queste cifre, realizzate da uno che a inizio stagione faceva parte delle terze file della squadra (dietro a Irving e Smart), ci dimostrano quanto la filosofia vincente della franchigia di Boston stia riuscendo a spingere la squadra durante un'annata che, cominciata tra altissimi obiettivi, si è invece rivelata difficile a causa dei moltissimi infortuni che hanno colpito gli All-Star. Questa attitudine a vincere, unita alla professionalità di coach Brad Stevens, si sta rivelando sempre più l'arma decisiva dei nuovi e rimaneggiati Celtics.

Nessuno si sarebbe aspettato una reazione di questo genere dai giocatori di contorno e dalla panchina prima dell'inizio dei playoffs. Probabilmente nemmeno i Bucks, che potrebbero aver tirato il freno sottovalutando i propri avversari. Lo stesso Bledsoe, non riconoscendo il reale valore di Rozier, di fatto non gli dà abbastanza importanza. Viste le prestazioni da grande giocatore (contro le proprie scarne cifre), questo è a tutti gli effetti un errore.

Successivamente alle provocazioni del giocatore targato Milwaukee, anche Rozier ha avuto la possibilità di rispondere al proprio avverario (tramite Ben Rohrbach di Yahoo! Sports):

"Sono concentrato solo sul confronto tra Milwaukee e Boston. Se non sa chi sono va tutto bene... non penso nemmeno che sia divertente. Sta solo parlando per invidia o qualcosa del genere".

Una disamina che lascia poco al caso: Rozier si dimostra comunque lucido, nonostante alcuni tra i giocatori Bucks stiano cercando di buttarla sul nervosismo. E così i Boston Celtics continuano a confermarsi una franchigia vincente, sia sul campo che moralmente. Vedremo se anche lo stesso Bledsoe risponderà sul parquet alle grandi prestazioni offerte dalla propria nemesi: 10.5 punti, 5.5 rimbalzi, 4.0 assist e 3.0 palle perse di media a partita in questi playoffs non bastano per giudicare qualcuno che sta facendo decisamente meglio, caro Eric...

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