Ovest

Una notte da ricordare per James Harden!

07.11.2017 20:18
La scorsa notte James Harden è stato autore di una prestazione superlativa, mettendo a referto 56 punti, conditi da 13 assist, con un irreale 19 su 25 dal campo (di cui 7 su 8 dalla lunga distanza) ed un comodo 11 su 12 dalla linea dei tiri liberi. Con questi numeri, "Il Barba", oltre ad aver guidato alla vittoria la squadra allenata da coach Mike D’Antoni, è entrato di diritto in una cerchia ridotta di campionissimi, insieme - tanto per citarne alcuni - a gente del calibro di Wilt Chamberlain e Michael Jordan, ma anche Kobe Bryant, Karl Malone e Jerry West. Se state pensando che sia entrato nella élite dei giocatori capaci di segnare il maggior numero di punti in una singola partita NBA, ci siete andati vicino, ma non avete centrato pienamente il punto. Non che si trovino tutti i giorni giocatori in grado di segnarne 56, per carità, però - per entrare nelle posizioni che contano di quest’altra speciale classifica - occorrono numeri leggermente più sostanziosi (citofonare casa Chamberlain Wilt, il quale - il 02/03/1962 - ne scodellò 100 in faccia ai New York Knicks, tanto per capire di cosa stiamo parlando). Ad ogni modo, il buon James Harden si potrà consolare facilmente in altro modo: in primis, perché il suo career high gli è valso un record che resisteva da tempo immemore. Il Barba, infatti, è diventato il secondo giocatore nella storia NBA ad aver fatto registrare almeno 50 punti, con almeno 10 assist e con almeno il 75.0% dal campo (S-E-T-T-A-N-T-A-C-I-N-Q-U-E). L’altro giocatore a riuscirci è l’uomo dei record per eccellenza, ovvero Wilt Chamberlain, colui che oltre ai suddetti 100 punti in una singola partita, ha messo a referto una quantità sconfinata di record che un singolo articolo non basterebbe per citarli tutti. Fermo restando che l’asticella è stata posta in alto dal solo duo Wilt Chamberlain & James Harden, volendo far scendere leggermente questa asticella, possiamo andare a vedere chi nella storia era stato in grado di segnare almeno 50 punti con almeno il 75.0% dal campo. Per trovare un giocatore che sia stato capace di ciò, tolto ovviamente il suddetto duo, dobbiamo addirittura scomodare sua maestà Michael Jeffrey Jordan, che ci riuscì, pensate bene, nel lontano 1996. Non basta, perché anche il fatto di aver segnato almeno 50 punti con almeno 10 assist (indipendentemente dalla percentuale dal campo) rappresenta per Harden un altro primato, avendo raggiunto questo traguardo per la terza volta in carriera, record assoluto a pari merito con sua esplosività Russell Westbrook (dato relativo alle ultime 30 stagioni NBA). Dulcis in fundo, i più attenti di voi avranno notato che all’inizio dell’articolo sono stati nominati anche giocatori del calibro di Kobe Bryant, Karl Malone e Jerry West. Perché? Il motivo è molto semplice: James Harden la scorsa notte ha messo a segno i suoi 56 punti in appena 34 minuti di impiego (complessivamente meno di 3/4 di gioco), il che significa aver segnato ben 1.60 punti a minuto. Questo dato, di per sé, non gli dà nessun primato assoluto, ma lo fa classificare undicesimo in questa speciale classifica, dietro appunto ai suddetti campioni. A comandare questa particolare classifica (neanche a dirlo!) c’è Wilt Chamberlain con 2.08 punti a minuto (100 punti in 48 minuti di impiego). Leggermente peggio andò a Kobe Bryant (terzo in classifica) quando impiegò 43 minuti per realizzare i suoi 81 punti (1.93 punti a minuto). Menzione d’onore anche per Klay Thompson (secondo in classifica) che fu capace di realizzare 60 punti (suo personale career high) in appena 29 minuti di impiego (2.07 punti a minuto e record di Chamberlain quasi eguagliato). Statisticamente, per James Harden è stata davvero una bella gara, una di quelle da mettere negli annali e ricordare per gli anni a venire!

Commenti

Andre Drummond, ora i tiri liberi non fanno più paura!
UFFICIALE: Eric Bledsoe ritrova il sorriso tra le fila dei Milwaukee Bucks!