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Zach LaVine: la duttilità al comando della Windy City!

Guido Boldoni
10.10.2017 14:06
I tifosi dei Chicago Bulls quest’anno non possono dormire sonni tranquilli e l’ultima notizia dell’addio di Wade alla Windy City ha gettato nel totale sconforto l'ambiente attorno alla franchigia dando la consapevolezza di un anno in cui si punterà alla più alta posizione possibile al prossimo Draft. In questa fase di rebuilding il progetto offensivo della squadra si focalizzerà su Zach Lavine, arrivato questa estate dai Twolves nell’affare Butler. Prima dell’infortunio della passata stagione il ragazzo ex UCLA ha viaggiato a 19 punti, 3 assist e 3.4 rimbalzi di media a partita, mostrando un ulteriore miglioramento rispetto al suo secondo anno in NBA. Detto ciò, i dubbi sulla sua posizione e alcune evidenti amnesie nella fase difensiva non lo hanno consacrato ancora come un giocatore in grado di fare la differenza ed è per questo motivo che di fatto LaVine si gioca tutto proprio nel suo primo anno con la maglia dei Bulls. Ma quali sono i suoi punti di forza e come può fare la differenza ora che è il primo violino? Pick and Roll Uno dei migliori giovani interpreti di quest’arte considerando che da portatore di palla ha messo a segno una media di 3.4 punti a partita. L’obiettivo è quello di arrivare alla media di Bradley Beal (6.5) che è comunque il secondo violino a Washington.
  • Isolamento

LaVine tira con il 40% in isolamento anche se non ama moltissimo questo tipo di gioco. Numeri simili ad un certo Gordon Hayward. Quest’anno dovrà essere il regista di tutte le soluzioni offensive e adattarsi agli avversari.
  • Transizione

La specialità della casa e l’unica caratteristica da Star dell’All-Star Game che può essere convertita su un parquet NBA. La velocità e l’esplosività lo rendono praticamente un atleta imprevedibile. Quando parte in transizione e una volta che punta il canestro è impossibile da fermare. Il modello da seguire è sicuramente DeMar DeRozan.
  • Tiratore sugli scarichi

Il ruolo del tiratore sugli scarichi è sempre più centrale nell'NBA moderna e Zach LaVine ha mostrato grandi qualità con la maglia dei T-Wolves. Se affina l’intesa con Dunn può aspirare a diventare il nuovo Khris Middleton. Tante caratteristiche diverse per un giocatore che deve trovare la sua identità. Vedremo se con la propria duttilità, LaVine riuscirà a trasformarsi nel nuovo simbolo della Windy City e, nel caso, in quale ruolo il ventiduenne da Renton troverà la propria consacrazione.

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