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Cleveland risollevata dai suoi tre cecchini!

16.11.2017 20:01
I Cleveland Cavaliers sono stati senza dubbio una delle sorprese negative di questo inizio di stagione. Dopo aver cambiato volto in estate, i Cavs hanno subito varie sconfitte in questo avvio, e ciò ha dimostrato che forse i nuovi innesti non si sono ancora completamente amalgamati col gruppo dello scorso anno. Ma, dopo le recenti prestazioni della squadra, adesso la città dell'Ohio può tornare a sorridere. Guidati da LeBron James infatti i Cleveland Cavaliers si sono resi protagonisti di una striscia vincente di tre partite (rispettivamente contro i Dallas Mavericks, i New York Knicks e gli Charlotte Hornets) che hanno risollevato morale e classifica, permettendo ai Cavs di agganciare gli Orlando Magic all'ottavo posto della Eastern Conference. Rispetto all'avvio altalenante la squadra di coach Tyronn Lue è riuscita a dare più continuità al suo tiro da 3, che ha di fatto permesso questa winning streak. A dir la verità il tiro da dietro l'arco è diventato ormai una caratteristica principale di questo gruppo, visto e considerato che nelle prime 15 partite hanno avuto modo di segnare almeno 10 triple in ben 11 di questi incontri. Cosa è cambiato allora adesso? I numeri! Adesso infatti le statistiche stanno migliorando, soprattutto grazie al contributo di 3 giocatori.
  • LEBRON JAMES

Il primo è LeBron James, che a onor del vero il suo contributo lo offre sempre. Ma in particolar modo nelle ultime tre serate il numero 23 è stato particolarmente efficiente, alzando la sua media di triple da 1.3 a 2.3 e andando a segno con il 50% di efficacia. Il dato può stupire, ma il nativo di Akron negli ultimi anni ha migliorato molto questo fondamentale
  • KYLE KORVER

L'altro atleta che ha elevato il livello del proprio gioco è Kyle Korver, che è stato ingaggiato la stagione scorsa dai Cavs proprio per questa sua caratteristica di essere un cecchino dalla lunga distanza. Nella striscia positiva della propria franchigia ha realizzato 15 punti di media, realizzando 11 triple su 28 tentativi e prendendosi molte più responsabilità al tiro.
  • JR SMITH

Il terzo a risollevare le sorti di Cleveland è stato J.R Smith, che da anni abitua il pubblico dei Cavaliers a prestazioni altalenanti, segno di un indiscusso talento che fatica a trovare continuità. Tuttavia proprio questa continuità è stata trovata in questa serie di vittorie, che lo hanno reso partecipe di 8 tiri dalla lunga distanza messi a segno su 22 tentativi, raddoppiando la sua media stagionale di 4 su 22. In aggiunta a tutto questo, è doveroso riportare di come la second unit nella partita contro gli Hornets non abbia fatto rimpiangere l'assenza di un LeBron James uscito temporaneamente per problemi di falli. Se la squadra finalista della stagione scorsa riuscisse a dimostrare che il Re non è indispensabile per tutta la durata di un incontro (almeno in regular season) e riuscisse ad abbinare la difesa a una ritrovata fluidità col tiro da 3, si potrebbe tornare a parlare di un meccanismo quasi perfetto, oltre che indicato a contendere il titolo agli Warriors almeno per un altro anno.

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