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Terremoto in casa Cleveland, ma si sono rinforzati?

Guido Boldoni
09.02.2018 14:35
Il terremoto in casa Cleveland Cavaliers ha colto tutti di sorpresa, ma soprattutto ha sconvolto in maniera clamorosa le trattative dello scorso mercato estivo che avevano visto partire il fenomeno Kyrie Irving ed arrivare in Ohio Isaiah Thomas e Jae Crowder, ma anche Dwyane Wade da Chicago. Parliamoci chiaro Cleveland in un solo giorno ha letteralmente buttato nel cestino le operazioni portate a termine nella passata offseason per cercare di rinforzare il roster ed insidiare i Golden State Warriors.. In realtà alcuni aspetti delle ultime ore della trade deadline non sono ancora chiari, ma cerchiamo di analizzare i profili dei 4 giocatori che sono andati a completare il roster dei Cleveland Cavaliers e che proveranno a portare in gloria Re LeBron James.
  • GEORGE HILL (via Sacramento Kings)

Playmaker di comprovata esperienza ed affidabilità, George Hill in carriera non è mai passato agli onori della cronaca per numeri strabilianti, ma per la costanza di rendimento e la leadership. Dopo un’annata molto positiva con gli Utah Jazz, sperava di potersi affermare come chioccia a Sacramento, ma si sa che i progetti tecnici dei Kings portano ogni anno tanti interrogativi e così la voglia di andare a giocare per una contender è cresciuta giorno dopo giorno. L'ex Indiana, Utah e appunto Sacramento, ai Cleveland Cavaliers è destinato a dare un po’ di ordine soprattutto alla fase difensiva e a far crescere l'altro arrivato alla corte del Re, direttamente dalla città degli angeli: Jordan Clarkson.
  • JORDAN CLARKSON (via Los Angeles Lakers)

Nonostante oggi si sia affermato come playmaker, il ruolo di quello che ormai possiamo definire ex giocatore dei Lakers è ancora di difficile interpretazione. Giocatore atleticamente di livello straordinario e con colpi di talento da grandissima guardia, dopo appena un solo anno con i Missouri Tigers, venne scelto come 46esima scelta assoluta al draft del 2014 dagli Washington Wizards e poi girato la stessa notte alla franchigia gialloviola. Classica “steal of the draft” e tanta voglia di emergere, nonostante i suoi 14.3 punti, 3.3 rimbalzi e 2.9 assist di media a partita in 273 apparizioni con i Lakers, a Los Angeles non lo hanno mai saputo apprezzare fino in fondo. A Cleveland troverà senz'altro una piazza calorosa, pronto ad "adottarlo" ed aiutarlo a farlo esplodere definitivamente. Potenzialmente ha tutto per diventare un uomo chiave dello starting five di coach Tyronn Lue.
  • RODNEY HOOD (via Utah Jazz)

L’esplosione di Donovan Mitchell quest’anno ha tolto minuti ad un giocatore assolutamente sottovalutato da tutti gli addetti ai lavori e alla trade deadline. L’anno scorso è stato considerato per il premio di "Most Improved of the Year" e all’inizio della stagione attuale invece era valutato come uno dei potenziali candidati al premio di sesto uomo dell’anno. Rodney Hood è un tiratore eccezionale con abilità unica a giocare sopra il ferro; uno dei migliori in assoluto nella passata postseason degli Utah Jazz. Come dicevamo all'inizio, con l’arrivo del rookie Mitchell, Hood ha perso stimoli, fiducia e tanti minuti, ma a Cleveland potrebbe tranquillamente diventare la guardia titolare del quintetto visto anche lo scarso rendimento di JR Smith. 16.8 punti con il 42.4% dal campo ed il 38.9% da dietro l'arco per l'ex Utah in questa stagione... non male!
  • LARRY NANCE JR (via Los Angeles Lakers)

I Los Angeles Lakers alla fine hanno preferito tenersi Julius Randle e cedere Larry Nance Jr, un lungo che quest'anno stava offrendo grandi prestazioni. Ala grande non troppo moderna, ma offensivamente efficace e soprattutto atletico da “Slam Dunk Contest”: profilo che fino ad oggi i Cavs non avevano neppure lontanamente all'interno del proprio roster. Potenzialmente si può trasformare in un 5 alla Draymond Green (anche se il suo tiro dall'arco è praticamente assente), ma in un contesto come Cleveland potrebbe avere grandi possibilità di crescere, soprattutto perchè al suo fianco ci sarà Kevin Love. Non di certo l'ultimo arrivato. Considerati i pochi “big men” in rosa Nance avrà tanti minuti e il sistema di gioco potrebbe esaltarne le caratteristiche. Sulla carta a nostro parere potrebbe essere un colpo clamoroso. Come abbiamo visto i Cleveland Cavaliers si sono liberati di tanti giocatori, ma alla fine sono riusciti a prendere tre giovani di belle speranze “svecchiando” decisamente il roster. Siamo sicuri che alla fine il GM Koby Altman non abbia agito davvero bene nei limiti delle sue possibilità?

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