NCAA & Draft

LaVar porta LiAngelo e LaMelo fuori dagli USA

La Big Baller Brand punta all'Europa per lanciare i propri talenti

Antonello Brindisi
08.12.2017 22:37

Dopo i recenti sviluppi del "caso Gelo", evento che ha messo in discussione il futuro di LaMelo e dello stesso LiAngelo in NBA, LaVar Ball ha rapidamente messo in atto il proprio piano B (clicca qui per saperne di più) per garantire l'eleggibilità dei propri figli nei prossimi Draft. Il vulcanico fondatore della Big Baller Brand ha infatti deciso di far firmare i due giovani prospetti con l'agente del fratello maggiore Lonzo Ball, Harrison Gaines.

Come spesso accade, LaVar ha commentato pubblicamente la propria decisione, soffermandosi particolarmente sulla volontà di far coesistere nella stessa squadra i due ragazzi per favorirne un solido sviluppo tattico. I media americani hanno quindi associato la decisione del cinquantenne americano all'ipotesi di un'esperienza europea, possibilità che ha trovato inaspettatamente una risposta positiva nei piani della famiglia Ball:

"Ci stiamo guardando intorno, Harrison Gaines rappresenta una figura di massima fiducia per noi, sono sicuro che insieme troveremo la migliore soluzione per Gelo e Melo. Voglio trovare una squadra che possa garantire ad entrambi di giocare contemporaneamente sul parquet, hanno bisogno di accumulare minuti e fare le dovute esperienze per farsi trovare pronti per il Draft".
"Abbiamo diverse offerte al momento, sia l'Europa che l'Asia sono due possibilità concrete, ma è ancora presto per potersi sbilanciare. I miei figli devono crescere in in un ambiente sano e congeniale alla loro crescita sul piano tattico, è quello il punto debole di LiAngelo e LaMelo. Una volta completato anche quest'aspetto sono sicuro che i G.M. della NBA si faranno avanti!".

Come si poteva immaginare, le parole pronunciate da LaVar Ball hanno immediatamente suscitato la reazione dei G.M. europei, apparsi fortemente scettici su un possibile tesseramento dei due giovani fratelli. Nell'ideale comune dei general manager spiccano le parole di Nicola Alberani, uomo-mercato della Sidigas Avellino (attuale seconda forza del massimo campionato italiano) pronto a stroncare sul nascere le speranze del "Family Business":

"Penso che tutte queste voci attorno al futuro della famiglia Ball siano una montatura. Tutto questo serve solamente ad incrementare il fatturato del loro brand. Sinceramente non penso che LiAngelo e LaMelo siano pronti per il basket europeo. Nessuna squadra di rilievo è interessata a loro, in Europa contano i successi. Non si può correre il rischio di dover aspettare la crescita dei talenti, per giocare con continuità nei top team è necessario possedere la giusta esperienza. Oltre all'aspetto tattico si deve tener conto del fattore economico, argomento fino ad ora piuttosto sottovalutato. Per registrare entrambi nel campionato Serie A, una squadra dovrebbe pagare circa 27.000 €. Questi costi non sono sostenibili per nessuno senza le dovute garanzie".

Anche Errick McCollum, stella dell'Anadolu Efes e fratello maggiore di C.J. McCollum (volto dei Portland Trail Blazers insieme a Damian Lillard e Jusuf Nurkic), si è schierato sulla linea di pensiero proposta da Alberani. Il playmaker statunitense ha inoltre sottolineato la grande differenza che intercorre tra l'Europa e gli Stati Uniti nello sviluppo delle giovani leve:

"Non è un caso che i migliori team per lo sviluppo dei giovani si trovino in America, la differenza è la pressione imposta dai risultati. Noi non possiamo permetterci il lusso di aspettare la crescita dei profili come LiAngelo, abbiamo il dovere di vincere subito".

Nonostante il talento da tempo ostentato, il futuro di LiAngelo e LaMelo Ball non sembra quindi poter offrire quelle certezze utili a soddisfare le aspettative poste da LaVar. L'esperienza cestistica è fondamentale tanto per emergere in Europa quanto per candidarsi al Draft NBA, obiettivo ormai irrealizzabile per "Gelo" nell'estate del 2018. Oltre ad una eventuale esperienza in Asia, l'alternativa maggiormente credile sembra essere rappresentata dalle leghe minori americane e dalla G-League (campionato affiliato alla NBA). Una strada percorribile (ad oggi) per LaMelo ma non per LiAngelo, attualmente sospeso dall'attività professionistica in seguito all'arresto subito in Cina (evento che ha interrotto il rapporto tra il ragazzo e il College di UCLA).

Non resta quindi nient'altro da fare che aspettare la prossima mossa di LaVar Ball ed Harrison Gaines, pronti ad offrire l'ennesimo "colpo di scena" nel futuro del "Family Business" della famiglia californiana. Vedremo se LiAngelo e LaMelo saranno in grado di implementare il proprio bagaglio tecnico e raggiungere così la propria maturità cestistica tra le fila dei Los Angeles Lakers, strada già percorsa dal più accreditato Lonzo Ball.

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