Philadelphia 76ers

La carica di Embiid per tornare a credere nel processo

26.12.2017 18:04
Nei "processi" di crescita è risaputo che ci possano essere degli scivoloni, che presi in un certo modo però non fanno altro che giovare al percorso evolutivo di una persona. O nel caso dello sport e del basket, di un'atleta o di una squadra. Sbagliare è importante insomma, certe volte necessario. I Philadelphia 76ers sono stati additati dagli addetti ai lavori e dall'opinione pubblica come squadra da playoffs in questa stagione (dopo che gli ultimi anni erano stati imbarazzanti), e con tutte le ragioni del mondo: nuovo roster, molti giovani di talento e qualche innesto di rendimento sicuro come J.J. Redick. Ma dopo un inizio convincente, la squadra di coach Brett Brown è inciampata di recente, con 9 sconfitte nelle ultime 10 che l'hanno fatta slittare momentaneamente fuori dalla zona playoffs. Tuttavia nella gara di Natale contro i New York Knicks, giocata tra l'altro al Madison Square Garden, è arrivata una nuova svolta: con la vittoria per 105 a 98 contro dei rivali diretti per le zone calde della classifica, i 76ers rimettono a tacere i critici che prevedevano una caduta libera dopo le ultime deludenti prestazioni. La partita è stata combattuta, non proprio pulitissima a causa delle molte palle perse da una parte e dall'altra, ma comunque ciò che contava era il risultato, e soprattutto contava ottenerlo in un palcoscenico così importante, in cui ha dato sfoggio del suo talento anche il solito Joel Embiid. Con un bottino da 25 punti, 16 rimbalzi, 3 assist e 3 stoppate, il centro della squadra ospite ha restituito ai suoi tifosi dei motivi per tornare a credere nel processo, interrompendo una striscia di 5 sconfitte consecutive. Dopo l'incontro Embiid ha dichiarato:
"Dopo quello che abbiamo passato in questi 4 anni, oggi ero scatenato perchè abbiamo attraversato un periodo di sconfitte. Giocare in questo particolare giorno insieme ad altre poche squadre evidenzia i nostri miglioramenti".
Oltre alle parole del diretto interessato, anche Enes Kanter (autore tra l'altro di un'ottima prestazione) ha avuto dei complimenti per il camerunese:
"Credo che se si manterrà integro fisicamente, diventerà uno dei migliori della lega".
Proprio gli infortuni hanno frenato nelle ultime stagioni l'atleta, che però in questa ha trovato continuità di partite e di rendimento: colpisce il fatto che abbia iniziato a giocare a basket a 16 anni, ma che abbia già sviluppato un repertorio da centro moderno e giocatore completo, nonostante la stazza potrebbe suggerire il contrario. Sa muovere i piedi molto bene e anche in difesa è un fattore, offensivamente ha molte risorse. Non soltanto lui però è una delle ragioni per essere ottimisti riguardo a questa compagine, che conta come già detto molti giocatori giovani e dotati di enorme potenziale. Forse per adesso il gioco ancora latita e durante le partite c'è l'impressione che ci sia molta improvvisazione soprattutto nelle manovre offensive, che finiscono quindi a ristagnare nelle mani dei giocatori più rappresentativi che hanno il compito di togliere le castagne dal fuoco. Ma il tempo gioca a favore di questi ragazzi e la zona per disputare la postseason non è così distante: e finchè Joel Embiid vorrà giocare a tutti i costi, come da lui dichiarato dopo l'ultima prestazione, ci sarà spazio per continuare a credere nel processo.

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