Portland Trail Blazers

Jusuf Nurkic, un centro "underrated"

Guido Boldoni
16.11.2017 13:34
Perso nella passata stagione a causa del ballottaggio con Nikola Jokic, "The Bosnian Beast" Jusuf Nurkic è stato costretto a lasciare il Colorado per cercare la propria dimensione nella lega, continuando ad inseguire quella consacrazione NBA mai pienamente raggiunta. Sin da subito è stato considerato un colpo clamoroso per una squadra che faceva tanta fatica nel pitturato, con il solo Mason Plumlee come centro di ruolo. Arrivato nella Windy City nel Draft 2014 tramite la 16esima scelta assoluta, il pivot bosniaco fu subito scambiato dai Bulls per arrivare all'attuale giocatore dei New York Knicks, Doug McDermott. Centimetri, grinta ma soprattutto fondamentali tipici dei giocatori balcanici: Nurkic è riuscito a prendersi con i denti un ruolo di primo piano in una squadra che ora non può prescindere dal suo orgoglio, dal suo apporto difensivo e soprattutto dal suo "peso" offensivo. Al di là delle belle parole, il finale di stagione in Oregon è stato più che confortante:15.2 punti di media e 10.4 rimbalzi, sconvolgendo i miseri 8 punti e 6 rimbalzi fatturati di media nell'esperienza in Colorado. D'altronde, Jusuf Nurkic non ha mai nascosto di sentirsi un giocatore importante per la propria franchigia e ha sempre cercato di attirare l'attenzione sul suo gioco e sulla personalità. L'estate scorsa aveva dichiarato (senza mezzi di termini) di sentirsi il centro titolare dei Nuggets, salvo poi tornare sui propri passi a causa dell'esplosione del giovane serbo. Voglioso di ultimare il proprio riscatto, l'ambizioso giocatore è chiamato in questa regular season a guidare il frontcourt ad ora troppo corto dei Blazers, in una franchigia che dipenderà ancora dai propri singoli per emergere vittoriosa dalla "corsa sfrenata" per un posto nei prossimi Playoffs nell'agguerrita Western Conference. Per ora i due rookie Zach Collins e Caleb Swanigan sono lontani dal poter fornire un apporto e un sostegno al bosniaco, chiedendo quindi un lavoro "ricco di straordinari" per il centro dei Blazers. Si punterà soprattutto sullo sviluppo di Swanigan per colmare la forte esigenza numerica, giocatore che Portland ha il dovere di valorizzare per allungare le rotazioni. I Blazers sono sicuramente una delle squadre che ha sorpreso di più negli ultimi anni grazie a un giocatore straordinario come Lillard e anche quest'anno i tifosi hanno il dovere di credere nella postseason nonostante il roster non sia cambiato molto rispetto allo scorso anno. Ovvio che la consapevolezza di non aver colmato il gap con le squadre che si sono rinforzate darà ancora più responsabilità ai leader del fiammeggiante trittico composto da Damian Lillard, CJ McCollum e appunto Jusuf Nurkic, giocatore subito pronto a vendicarsi dei Nuggets, una delle concorrenti più accreditate per il 7°/ 8° posto nella Conference. Vedremo se il pivot bosniaco riuscirà a dare la solidità necessaria al frontcourt di Portland, mantenendo (o ancora meglio, incrementando) l'attuale media di 15 punti e 7.5 rimblazi, così da dare un seguito alle trame offensive dell'accoppiata Lillard-McCollum. Fattore fondamentale per mantenere l'ottavo posto e far sognare in grande i tifosi del Moda Center.

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