Philadelphia 76ers

Philadelphia ritrova il sorriso: Simmons è subito decisivo!

Antonello Brindisi
24.10.2017 21:05
Nonostante il lungo stop subito lo scorso anno, il tempo per Ben Simmons non sembra essere mai passato. Nelle prime 4 partite giocate da Philadelphia, il prodotto di Louisiana State ha dato seguito al cammino intrapreso nella Summer League del 2016, rendendosi protagonista di quattro prestazioni da autentica "All Star": tre doppie doppie messe a referto nelle prime partite della propria carriera NBA (18pts; 10reb; 5ast; all'esordio, 11pts; 11reb; 5ast; nella seconda uscita e 18pts; 10reb; 8ast; al termine del terzo incontro), tutte giocate da titolare inamovibile dello starting five di coach Brett Brown, e una tripla doppia da 21pts; 12reb; 10ast; messa a referto nella recente partita giocata contro i Detroit Pistons. Le esaltanti medie da autentico giocatore d'elite (17.0 ppg; 10.8 rpg; 7.0 apg;) hanno così mandato in visibilio i tifosi dei Sixers, tornati sulla cresta dell'onda grazie alla prima vittoria stagionale (ottenuta proprio ai danni di Detroit con il punteggio finale di 97 a 86). Il fondamentale apporto del rookie australiano dona quindi alla propria franchigia un'importantissima "boccata d'ossigeno", andando così a mitigare la sconfortante striscia negativa che aveva parzialmente messo in dubbio il destino del "The Process" tutt'ora in corso in Pennsylvania. In particolar modo, è stata la grande leadership con cui Ben Simmons ha guidato il gioco della propria squadra ad impressionare la gran parte degli addetti ai lavori della lega americana. L'assidua presenza nel pitturato e la grande creatività con la palla tra le mani hanno mostrato un giocatore quantomai pronto a candidarsi come "primo volino" dei Sixers, apparsi indissolubilmente legati alle gesta dell'ambizioso ventunenne. La sicurezza trasmessa da Simmons va così a colmare perfettamente i dubbi (sia per i vari infortuni che per le scelte tecniche) legati alla presenza sul parquet di Joel Embiid: vero e proprio punto di riferimento per il futuro di Philadelphia sino ad oggi. L'ascesa della prima scelta assoluta del Draft 2016 nell'inaspettato ruolo di playmaker della squadra, esalta le caratteristiche dell'esperto J.J. Redick nello spot da shooting-guard e garantisce una grande libertà alla consacrazione dello stesso Embiid e di Dario Saric, giocatori cardine nei piani futuri della dirigenza dei 76ers. Così facendo, l'head coach Brett Brown può inoltre seguire agevolmente la crescita di Markelle Fultz (prima scelta assluta del Draft 2017), talento apparso ancora troppo acerbo per il palcoscenico NBA. A discapito dei molteplici punti di domanda che gravitano sul futuro di Philadelphia, una certezza nella stagione di Ben Simmons sarà sicuramente la lotta con Lonzo Ball per il premio del Rookie of the Year (più comunemente conosciuto con l'acronimo ROY). Così come il giocatore dei Sixers, anche la giovane promessa gialloviola si è mostrata subito all'altezza delle grandi aspettative, rilanciando così l'entusiasmo dei Los Angeles Lakers. Nonostante siano molto diversi tra loro, i due giovani rappresentano degli eccellenti esempi di giocatori moderni: profili estremamente versatili, capaci di assolvere contemporaneamente a diversi compiti nel corso di una partita. Vedremo se Ben Simmons riuscirà a dimostrare una costanza di rendimento tale da trasformare una "cenerentola" come Philadelphia in un'insidiosa "mina vagante" nella post season della Eastern Conference. Il traguardo appare ad oggi piuttosto lontano ma un susseguirsi di vittorie come quella ottenuta a Detroit contro delle dirette avversarie potrebbe sensibilmente avvicinare i Sixers ad uno storico traguardo.

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