Utah Jazz

Il miglior difensore della lega: Rudy Gobert!

A sottolineare l'importanza del centro degli Utah Jazz non sono solo le sue statistiche, vero coach Snyder?

Matteo Panzettini
04.04.2018 15:29

Gli Utah Jazz sono reduci da tre vittorie consecutive in altrettante partite, ma l'attenzione a Salt Lake City è rivolta verso un futuro viaggio ai playoffs ad ovest della conference, essendo momentaneamente quarti in classifica, sopra anche a franchigie del calibro dei San Antonio Spurs e degli Oklahoma City Thunder. 

Le ottime prestazioni e le conseguenti vittorie della squadra di coach Snyder hanno saputo sorprendere un gran numero di esperti ed appassionati di questo gioco, poichè la stagione corrente sarebbe dovuta essere di transizione verso tempi migliori, o come si suol dire dall'altra parte dell'oceano di rebuilding. Quando il giocatore di massimo talento di una squadra decide ci cambiare franchigia e puntare al titolo da un'altra parte, le speranze in ottica futuro lasciano spazio a dubbi ed inquietudini: stiamo parlando di Gordon Hayward ed il suo approdo ai Boston Celtics. 

I Jazz hanno però saputo voltare pagina e adottare un nuovo sistema di gioco, sempre basato sulla fase difensiva come perno attorno al quale far ruotare l'intero meccanismo Jazz. Il segreto di pulcinella di questa famigerata difesa è il giocatore chiave e di maggior importanza del roster, tale Rudy Gobert. Il centro francese ha posto le fondamenta della seconda migliore difesa dell'intera lega, concedendo 102.0 punti ogni 100 possessi, a pari merito con gli Spurs e dietro solamente ai Boston Celtics a quota 101.2.

A sottolineare l'importanza del numero 27 in maglia Jazz vi è un'importante statistica: dal 19 gennaio (data del suo rientro nel quintetto titolare) al 29 marzo, la squadra ha un record di 26 partite vinte e 6 sconfitte. In questo lasso di tempo la difesa ha concesso 96.8 punti su 100 possessi agli avversari. Per dare un' idea dell'incredibile momento di forma della franchigia, la seconda in classifica nel medesimo periodo è Philadelphia a quota 102.7...

"Quando guardi giocare Rudy puoi constatare la sua efficienza, ma la chiave è vedere gli altri giocatori quando lui non è sul campo: le cose si fanno più difficili, e non si può non notare la sua mancanza"

Queste le parole del coach, capace di comprendere appieno come la squadra non possa fare a meno della presenza nei pressi del canestro del proprio centro e di ciò che questo comporta agli avversari.

"E' come costruire una casa. Ti occorrono delle fondamenta, e Rudy rappresenta le fondamenta di questo gruppo. Solo dopo aver posto le basi si può crescere ed andare avanti per il resto della squadra"

Per sottolineare la tesi, quando il numero 27 non mette piede sul parquet, o non è al top della forma come avvenuto a novembre dell'ano passato, il record della franchigia di Utah è di 11 vittorie e 15 sconfitte. L'efficienza difensiva sale fino a toccare quota 107.3!

Per i compagni di squadra la sola presenza di Gobert sul parquet è motivo di sicurezza: come un direttore d'orchestra questo coordina i movimenti durante la fase difensiva, e la sinfonia di vittorie nell'ultimo periodo suona come una incantevole melodia nelle orecchie dei tifosi Jazz. Quando un giocatore sbaglia la posizione difensiva o lascia scappare il proprio uomo verso il canestro, vi è la consapevolezza che il centro sarà in grado di porre rimedio alla situazione, rendendo la vita estremamente difficile agli attaccanti avversari che si avventurano nelle sue prossimità.

Gobert è al primo posto nella classifica del Defensive Rating tra i giocatori utilizzati più di 30 minuti di media a sera, 97.9 con lui in campo, e al primo posto anche per tiri contestati agli avversari. Come se non bastasse, il nativo di San Quintino è al terzo posto come numero di stoppate a partita, con una media di 2.3, alle spalle di Anthony Davis e Kristaps Porzingis, rispettivamente a 2.49 e 2.40. 

Al termine della passata stagione il numero 27 dei Jazz era risultato secondo nella classifica del migliore difensore dell'anno, dietro all'immenso Draymond Green, ma quest'anno si ha l'impressione che le cose possano finire diversamente. I vincitori del suddetto premio delle ultime due stagioni, ovvero Green Kawhi Leonard, sono senza dubbio alcuno fuori dalla competizione: il primo per via di un momento non idilliaco per sè stesso e per la squadra, l'altro a causa di un terribile infortunio (clicca qui per l'approfondimento)

Ulteriori concorrenti  per il DPOY potrebbero essere Andre Roberson, fermato però da un infortunio a metà stagione, Paul George, che ha però mancato in costanza di rendimento sotto questo punto di vista, ed il rivale numero uno per il nostro protagonista, tale Kevin Durant. L'ex Thunder è al quarto posto nel numero di stoppate a partita, con una media di 1.9 , alle spalle del citato Gobert, e ha saputo regalare agli Highlights alcuni sprazzi di una difesa uno-contro-uno di pregevolissima fattura

Rudy Gobert ha saputo imporre alla franchigia un'identità difensiva unica e con pochi eguali, e il record di vittorie nell'ultimo periodo ha reso costui l'indiziato principale per portare a casa il premio di difensore dell'anno. 

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