Philadelphia 76ers

Indiana e Philadelphia si guardano allo specchio: i Playoffs non sono un tabù!

Le due sorprese dell'Est sono pronte ad affrontare l'imminente postseason

19.03.2018 10:12

Dopo essersi imposte come le principali note liete di questa Eastern Conference, gli Indiana Pacers e i Philadelphia 76ers guardano ora con nutrite ambizioni di gloria il possibile percorso da compiere nei prossimi Playoffs. Il grande stato di forma mostrato in quest'ultimo scorcio di regular season e la crescita esponenziale dei propri talenti maggiori, hanno infatti proiettato le due franchigie verso una postseason da vere e proprie underdog dell'Est.

Nonostante il giovane progetto in pieno divenire proposto in questa regular season, le ambizioni dei Pacers (40-30) e dei Sixers (38-30) possono estendersi ben oltre l'approdo al primo turno dei Playoffs, garantendo così un'autentica mina vagante nel percorso delle contender (i Boston Celtics, i Cleveland Cavaliers ed i Toronto Raptors).

In questo articolo faremo una panoramica di entrambe le franchigie esaminando i punti a favore e le carenze di ciascuna delle due. Partiamo con coloro che in classifica occupano la posizione più bassa, dunque dai Philadelphia 76ers.

Joel Embiid e compagni stanno giocando una stagione da favola. In pochi si aspettavano di vederli così in alto ma, fortunatamente per i tifosi di Phila, coach Brett Brown è riuscito a sfruttare la freschezza atletica di un roster molto giovane trasformando una squadra di sbandati (10-72 il record stagionale appena 2 anni fa) in una vera e propria macchina da punti.

Nella prossima postseason i 76ers si affideranno soprattutto al talento delle sue due stelle: Ben Simmons e Joel Embiid. Ma non solo, Philadelphia potrà contare anche su quella sfrontatezza tattica ed emotiva (clicca qui per saperne di più) e che in un contesto particolare come quello dei Playoffs potrebbe rivelarsi un fattore decisivo. I difetti principali, invece, sono la mancanza di esperienza e la scarsa produttività della panchina che frutta solamente 39.9 punti di media a partita.

Gli Indiana Pacers invece, sono la sorpresa con la S maiuscola. Orfana di Paul George, la franchigia di Indianapolis ha trovato in uno strepitoso Victor Oladipo il leader di cui aveva bisogno. Il punto forte dei Pacers è la difesa, seconda in tutta la lega per palle recuperate (8.7 a partita) e nona per punti concessi (104.3 di media). I punti deboli sono la loro fragilità sotto le plance (22esimi per rimbalzi) e la loro carenza offensiva che fanno di Indiana la 16esima squadra per punti segnati.

Se la regular season si chiudesse oggi al primo turno di Playoffs i Pacers avrebbero dalla loro anche il fattore campo ma l'eventuale qualificazione alla semifinale di Conference passerà soprattutto per l'operato della difesa che fino a questo momento è stata pressoché impeccabile. Sarebbe importante, inoltre, che Oladipo mantenesse il suo attuale stato di forma anche nella postseason.

Philadelphia invece, dovrà cercare di misurare l'entusiasmo che l'ha accompagnata fin qui per evitare che esso gli si ritorca contro. Sarà inoltre fondamentale la figura di Marco Belinelli, sia dal punto di vista realizzativo che sotto l'aspetto dell'esperienza di gioco visto che il numero diciotto è l'unico dei suoi ad aver già giocato interamente i Playoffs del 2014 quando portò a casa l'anello.

Attualmente la classifica ad Est è molto corta e perciò non è da escludere uno scontro fra queste due sorprese già nel primo turno. Non sappiamo ancora se questa sfida avrà effettivamente luogo nella prossima postseason ma lo scopriremo il 12 aprile quando si chiuderà la regular season. Noi intanto continuiamo a fare il tifo per queste due squadre che (nonostante la rebuilding in pieno corso), si sono distinte in questa regular season grazie all'entusiasmo dei propri giovani, pronti a ribaltare il netto pessimismo dei pronostici con quell'esuberanza giovanile propria delle grandi imprese nella storia della NBA.

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