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James & Wade story: dal Draft 2003 alla Reunion

Niccolò Pascale
03.10.2017 09:22
CLEVELAND - Non si parla d'altro negli ambienti NBA da ormai più di 6 giorni: LeBron James e Dwyane Wade sono di nuovo compagni di squadra, di nuovo uniti con l'obiettivo della vittoria finale. Dopo due titoli in quattro anni in Florida, l'ex numero 6 e l'ex numero 3 degli Heat, si apprestano a diventare il dynamic duo questa volta dei Cleveland Cavaliers. Ma proviamo a scavare nei meandri del passato per cercare di scoprire da dove proviene questa sincera e duratura amicizia tra il prodotto di Saint Vincent and Saint Mary e il ragazzo di Chicago ed il loro percorso all'interno della Lega.

DRAFT 2003

Impossibile non citare uno dei Draft NBA più produttivi della storia del basket americano: LeBron James prima scelta assoluta (direttamente dal liceo), Darko Milicic alla numero 2 (nel dimenticatoio, ma pur sempre il più giovane di sempre a giocare una finale NBA), Carmelo Anthony alla tre, Chris Bosh alla quattro ed appunto Dwyane Wade alla cinque. Qui i due talenti si affacciano al basket che conta e forse sempre qui ci sarà stato uno dei primi sguardi. Ma quel giorno nei loro programmi c'era tutto tranne che il pensiero di giocare insieme... Ed infatti James diventa in pochissimo tempo il leader dei Cavs e Wade, dopo un piccolo infortunio, inizia a prendere coscienza che presto gli Heat diventeranno una squadra da titolo. L'anno da rookie è positivo per entrambi: James vince facile il premio di ROY, ma arriva nono ad Est e non riesce ad approdare ai playoffs. Chiude la stagione con 20.9 punti, 5.5 rimbalzi e 5.9 assist di media; Wade invece con i suoi Heat si classifica quarto e perde al secondo turno contro i Pacers chiudendo degli ottimi playoffs a 18 punti, 5 rimbalzi e 4 assist.

PRIMO TITOLO NBA

Facciamo un balzo nel 2005-2006 dove entrambi i campioni approdano agli ambiti playoffs: James domina la scena (35.7 di media nel primo turno) fino al secondo turno dove la Detroit vicecampione lo elimina in sette gare. Per DW3 invece, assieme a Shaq, è l'anno dell'anello in Florida, il primo per il nativo di Chicago che è l'artefice numero 1 della vittoria finale, infatti viene premiato MVP delle Finals. A fine stagione c'è il mondiale di basket, ma la nazionale di coach K, Melo, LeBron e Wade floppa e arriva terza, ma i nostri due protagonisti iniziano a conoscersi meglio e il rispetto tra loro aumenta a dismisura. Il 4 gennaio di quell'anno c'è da ricordare una partita tra Heat e Cavs alla QLA dove James e Wade si sfidano in una battaglia epica: 106-99 Cavs al termine di una partita al cardiopalma fino alla fine. Tabellino finale? James 47 punti, Wade 44. L'anno successivo è la stagione delle prime Finals in carriera per il Prescelto che, però, non saranno un dolce ricordo perché Bron ed i suoi Cavs verranno "sweepati" dagli Spurs di Duncan e Popovich. Per Wade, invece, è l'anno della lussazione alla spalla e dell'eliminazione da parte dei Bulls ai playoffs. Ed ecco che pian piano nella testa di entrambi si sta formando quell'idea non troppo irrealizzabile di poter giocare fianco a fianco.

IT'S MIAMI! UNITI CON UN SOLO OBIETTIVO

LeBron James anno dopo anno migliora Cleveland e la porta per due anni consecutivi al miglior record della Lega conquistando i primi due MVP della stagione regolare. Qui il Prescelto diventa Re, ma per la consacrazione totale manca ancora l'ultimo tassello, quel Larry O'Brien che in Ohio proprio non ci vuole arrivare. La storia tra James e Cleveland sembra essere arrivata al capolinea e l'oggetto del desiderio di tutte le franchigie NBA, dichiara, in diretta nazionale su ESPN di aver scelto i Miami Heat di Dwyane Wade che firmeranno anche l'altro free agent Chris Bosh. Eccolo il punto focale delle carriere di James e Wade. Gli allenamenti insieme, le cene, gli obiettivi comuni ed i sacrifici per arrivare al paradiso tanto bramato. Impossibile non riconoscere il gesto più che significativo di Dwyane che, grazie alla sua maturità e alla sua spiccata intelligenza, decide di fare un passo indietro nella franchigia che da ormai 5 anni era diventata "sua". Prende le chiavi degli Heat e le consegna senza problemi di leadership al LeBron James appena arrivato e tanto affamato di successi. Un passaggio del testimone tacito, ma di importanza vitale per tutta la squadra. Il leader che si mette al servizio del Re senza corona. Il passo indietro per il bene della squadra. Non sappiamo quanti avrebbero compiuto questo gesto con cotanta semplicità e rispetto.

WADE ASSISTE E JAMES CONCLUDE = LARRY O'BRIEN TROPHY   

E questa azione da parte di Wade si rivelerà la fortuna degli Heat e di Pat Riley negli anni successivi. Il titolo non arriva il primo anno a causa di una super stagione di Dirk Nowitzki ed i suoi Dallas Mavericks che battono 4-2 i primi Miami dei Big Three. Il secondo anno non si può più sbagliare ed infatti i Miami Heat si laureano campioni NBA battendo OKC e James vince il primo titolo in carriera ed il conseguente premio di MVP delle Finals. LeBron e Wade festeggiano insieme e trascorreranno gran parte delle vacanze con le proprie mogli sullo stesso yacht. Secondo titolo consecutivo nella stagione successiva con la grande paura di gara-6 delle Finals dove Ray Allen salva James e Wade dalla sconfitta con una tripla tra le più importanti della storia del gioco. Il rapporto tra le due All-Star migliora sempre più anche se la squadra pian piano inizia a perdere lo smalto dei primi anni. L'ultima stagione in maglia Heat insieme è quella che coincide con la sconfitta contro San Antonio per 4-1. James ne esce in maniera positiva nonostante il passivo (28 punti, 8 rimbalzi e 5 assist nella serie finale), mentre DW3 inizia a soffrire di alcuni infortuni che gli complicano notevolmente il rendimento. Miami è diventata poco futuribile e King James ha un debito da saldare col passato.

THE DECISION 2.0

Il Re deve compiere la missione. Solo portando un titolo in Ohio potrà espiare le sue colpe da "traditore". E la scelta di James è proprio questa. Con una lettera su Sports Illustrated LeBron spiega il suo "coming home" e lascia Wade a Miami con un vuoto ovviamente incolmabile. Cleveland approda presto alle Finals per la legge che avere King James è uguale alla garanzia di giungerci in qualche modo. Ma la nuova Golden State degli Splash Brothers batte i Cavs, tra l'altro privi di Irving e Love infortunati. Ma "the mistake on the lake" prima o poi dovrà avere il suo riscatto definitivo. Wade, dopo l'addio di LeBron si riprende le chiavi della franchigia e mette a referto anche più di 20 punti di media, ma non basterà nemmeno per arrivare ai playoffs (quanto costa perdere i talenti del Re). Cosa che riesce la successiva stagione, ma Toronto al secondo turno ferma la corsa degli Heat in sette gare. James, invece, compie una delle imprese sportive più clamorose di sempre riportando il titolo in Ohio addirittura rimontando da 3-1 sempre contro Golden State. Successivamente Wade decide di fare una scelta simile all'ormai fratello James. Lascia i Miami Heat e va a giocare a Chicago, la sua città natale firmando un ricco biennale. James prova addirittura il repeat con i Cavs, ma i nuovi Warriors di Kevin Durant spazzano via Cleveland 4-1. Si inizia a discutere di un possibile passaggio di Wade in Ohio, ma il cospicuo contratto di Flash complica i piani di James e del GM Griffin.

LA SVOLTA E LA REUNION!

L'estate del 2017 vede come sempre James e Wade allenarsi duramente insieme. I social sono colmi di video con i due amici che effettuano sessioni di allenamento più uniti che mai. Qualcuno inizia a pensare che DW possa davvero ritornare a giocare con LBJ. Ed ecco che arriva la svolta: Wade vuole chiudere la sua avventura con Chicago, il suo ritorno non è stato dei migliori. C'è un'unica possibilità. Firmare il buyout con i Bulls rinunciando a bei soldi, il tutto per diventare free agent ed essere padrone del proprio futuro. Così è stato! Il nativo di Chicago lascia la sua città natale e lascia anche sul tavolo circa 8.5 milioni di dollari del vecchio contratto. Cleveland lo attende, il suo amico James non vede l'ora di riabbracciarlo. Ma non solo. Anche San Antonio, OKC e Miami farebbero carte false per avere l'ex numero 3 dei Bulls. Ma la decisione finale spetta solo a Dwyane Wade che chiaramente non ne fa una questione di money, ma all'età di 35 anni vuole provare un ultimo assalto al titolo. E su chi cade la sua scelta? Sceglie i Cavs del fratello LeBron. Flash accetta il minimo salariale dalla franchigia dell'Ohio (2.3 milioni) e accontenta anche il figlio Zaire:
"Papà mi piacerebbe che restassi nella nostra città, ma voglio che tu vada a prenderti il quarto anello". 
https://www.youtube.com/watch?v=5KpQXqj0CyU LeBron James, decisamente al settimo cielo per la notizia, viene intervistato il giorno dopo e gli viene chiesto un commento sulla firma di Wade:
"E' come il primo giorno di scuola quando non sai chi troverai in classe. Ma poi vedi il tuo migliore amico e pensi: ' Oh quest'anno ci sarà da divertirsi' ."
James e Wade come la prima volta, di nuovo abbracciati per la corsa al titolo. Il LeBron e Dwyane 2.0 è appena iniziato, quelli della Baia sono avvisati... Niccolò Pascale

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