Detroit Pistons

Blake Griffin: lentamente sta calando il buio...

Il rilancio sperato nei Detroit Pistons non sembra poter garantire gli effetti sperati

14.03.2018 23:55

Quando il General Manager dei Los Angeles Clippers fece firmare a Blake Griffin un contratto da 173 milioni di dollari, nessuno si sarebbe mai aspettato che questa storia d'amore, e di denaro, potesse finire in maniera così netta e brusca. Il "movente" fu però che Sacks non credeva più nelle potenzialità di Griffin, ormai ai margini del progetto di Doc Rivers.

Giunto a Detroit, Griffin avrebbe certamente dovuto lasciare un segno fin da subito, per dare una scossa ad una squadra in eterna lotta per aggiudicarsi l'ultimo posto ai playoffs ad est della conference. Fino a questo momento però, così non è stato poiché dalla trade in poi, i Clippers hanno aperto una striscia di risultati positivi mentre a Detroit è calato lentamente il buio. Di partite da giocare ancora ce ne sono, ma la differenza fra Miami e Detroit sembra ormai incolmabile per arrivare alla postseason, sia sul campo che sulla carta, viste le partite che separano le due squadre.

Confrontando la stagione di Griffin con le due casacche, si può ben vedere quanto il numero 32 sia "peggiorato" nelle statistiche individuali. Realizzazioni e percentuali dal campo sono scese drasticamente, mentre il plus/minus è in negativo. Se i primi due cali sono concepibili, dato che Drummond rimane comunque il fulcro del gioco di Van Gundy, quello del plus/minus è sicuramente inaccettabile.

Inaccettabile è stato anche l'atteggiamento proprio di Griffin nell'ultima sfida contro i Toronto Raptors. Nell'ultimo possesso della partita Griffin si è difatti spostato dal cammino di DeRozan, lasciandolo schiacciare e soprattutto lasciandolo vincere in maniera indisturbata. Il Griffin di oggi è estremamente differente da quello che, nella sua stagione da rookie, impressionò tutti, schiacciando prepotentemente sopra una automobile.

Da potenziale stella di una squadra, Griffin si potrebbe tramutare in un peso irrisolvibile per i Detroit Pistons, anche se il numero di partite disputate con la maglia di Motor City è ancora troppo esiguo per trarre le dovute conclusioni. Griffin sarà infatti legato a Detroit fino al 2022, ma il suo cammino sarà sicuramente più impervio ed incerto. La NBA di oggi ha un gioco che si sta spostando sempre più verso la linea da tre punti. Proprio per questo motivo avere in squadra Drummond potrebbe essere un problema, se attorno non ci fossero tiratori, ma anzi giocatori che dell'area fanno il proprio habitat naturale.

Se Drummond e Griffin non dovessero trovare la cosiddetta chimica ecco che non si escluderebbe una eventuale partenza sia del primo che del secondo, il quale però potrebbe avere un futuro difficile, visto il contratto oneroso che lo accompagnerà nei prossimi anni.

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