Philadelphia 76ers

Perchè le strade di LeBron James e di Philadelphia potrebbero (e dovrebbero) incrociarsi

30.11.2017 10:57
I rumors sul futuro di LeBron James stanno tenendo banco nel mondo NBA da ormai parecchio tempo, in particolar modo da quando il nativo di Akron ha condotto i Cleveland Cavaliers alla vittoria del titolo nel 2016, adempiendo la propria missione, motivo per cui era tornato a casa. Proprio da quel successo gli sono state accostate molte franchigie, dai Los Angeles Lakers agli Houston Rockets, ma sono sempre state ipotesi remote, al più senza fondamento. Eppure in questo momento c'è un'opzione che pare essere più che concreta: i Philadelphia 76ers. E ci sono anche dei motivi per credere a questo incredibile trasferimento, sia in termini economici che di natura tattica: andiamo ad analizzarli. In primo luogo occorre fare una disamina sulla situazione monetaria della franchigia della Pennsylvania: è una delle poche ad avere uno spazio significativo nel salary cap da poter usare nell'estate 2018, e con qualche trade potrebbero arrivare a permettersi un pagamento di 34 milioni di dollari all'anno per un singolo giocatore. Il secondo aspetto per il quale il Re potrebbe approdare alla corte dei 76ers riguarda questioni anagrafiche che si integrano pure con quelle tattiche: infatti l'atleta compirà 33 anni a breve, dunque il Re inizia ad avere una certa età e a Cleveland ha già fatto il massimo portando il titolo in una città che non aveva mai vinto. Ripartire da una franchigia giovane e affamata di vittorie come quella di Philadelphia potrebbe essere un rilancio anche per lui, che andrebbe a completare con la sua esperienza e il suo carisma un roster composto da giovani star, come Joel Embiid, Dario Saric e Ben Simmons. Ed è proprio quest'ultimo che è un ulteriore motivo di curiosità per LeBron James: i due hanno avuto modo di allenarsi insieme nella preseason ed hanno pure lo stesso agente. Si cono scambiati opinioni, ed è trapelata una certa ammirazione da parte del 3 volte campione NBA nei confronti del ragazzo (che tra l'altro è considerato da molti il suo erede) e dell'ambiente che si respira nella città, che ha l'aria di essere un qualcosa di fresco e di promettente. Questo sentore di innovazione è stato portato anche dall'head-coach Brett Brown, che è l'ultimo (ma non meno importante) motivo che potrebbe convincere il giocatore dei Cavs a trasferirsi a Philadelphia. Il coach è molto stimato dalla stella dell'Ohio, ed è stato anche trovato riscontro nelle sue parole prima della partita che li ha visti rivali qualche giorno fa:
"La compagine ha fatto un bel lavoro perchè ha creduto nel sistema di Brett Brown, credendo in quello che voleva fare e dandogli tempo per realizzarlo".
Ecco dunque spiegato perchè il trasferimento di LeBron James a Philadelphia è più di un'ipotesi, o comunque sarebbe la piazza ideale per lui per continuare a dominare sperando di vincere ancora. La franchigia, neanche a dirlo, riceverebbe ovviamente giovamento da tutto quello che uno come James porterebbe in termini tecnici ed emotivi. Dando una brusca accelerata al "processo". In fondo sognare non costa veramente nulla...

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