Toronto Raptors

E se Serge Ibaka non stesse scherzando?

24.12.2017 17:58
Si sa, a Natale si cerca sempre di essere più buoni rispetto al passato, ma è con la fisionomia delle partite e dei momenti che si trascorrono insieme, che si cerca di dare una forma ben delineata ad una squadra, retta e unita da ambizioni, ovvero i Toronto Raptors. L’ultimo momento che ha “scosso”, se così si può dire, la franchigia del Canada è stato quello del “siparietto” che ha visto come protagonisti DeMar DeRozan e Serge Ibaka. Al seguito del dispendiosissimo regalo fatto da John Wall ai suoi compagni di squadra, circa 640 mila dollari di Rolex, è stato chiesto proprio a DeRozan cosa avrebbe regalato ai predatori del “We the North”. Il numero dieci dei Raptors ha risposto affermando che probabilmente avrebbe regalato a tutti un buono spesa da Subway, per arricchire i già abbondanti ed opulenti pranzi di Natale.
“Non giocherò più con DeRozan, la prossima stagione sarò compagno di John Wall!”
Sono state queste le parole di Serge Ibaka che prontamente non ha fatto mancare una piccola dose di Trash Talking alla simpatica frecciatina mandata da DeMar DeRozan. Eppure verrebbe subito da pensare innocentemente che i due stessero scherzando, certo. D’altronde le cose a Toronto non stanno andando poi così male, ma Masai Ujiri dovrà presto chiedersi se sia migliore continuare su questa squadra oppure cambiare le cose attuando tuttavia una decisione difficile. Ibaka stava scherzando, sperano tutti i tifosi che sognano un posto all’Air Canada Center, ma quale miglior modo esiste di poter rinfacciare una tesa verità se non con il sorriso, facendo finta di scherzare? Ed il tarlo del dubbio infatti resta, anche perché molto spesso nella dirigenza dei Raptors c’è stato non poco rimorso sul fatto che si debbano ancora dare al naturalizzato spagnolo 65 milioni di dollari da questa stagione fino al 2020. Ibaka si sarà già fatto una ragione sul fatto che il suo compagno non gli regalerà mai un Rolex, ma forse, al contrario, i “piani alti” dei Raptors stanno cercando di cogliere la palla al balzo per poter ottenere qualcosa di meglio dal contratto di Ibaka. Inoltre non è detto che DeRozan e Lowry, ovvero i capisaldi del We The North, dopo Bosh e Carter, abbiano la voglia e la determinazione di continuare a giocare in una squadra pensando che questa abbia già raggiunto il suo apice. Che sia stata una semplice affermazione di Ibaka ad aver portato all’inizio di un potenziale e piccolo rebuilding canadese?

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