Toronto Raptors

Alla scoperta dei "nuovi" Raptors e del grande OG

14.11.2017 12:57
A volte l'unico modo per sopravvivere è adattarsi al cambiamento. Dev'essere stato questo il pensiero dei Toronto Raptors in estate, visto il loro netto cambiamento nel modo di giocare da un anno all'altro. Fino la passata stagione i canadesi erano, assieme agli ineffabili San Antonio Spurs, la squadra più anacronistica della lega. Se gran parte delle squadre NBA in questi anni hanno cercato di seguire l'evoluzione del gioco, i canadesi sembravano ritornare indietro nel tempo, riproponendo un tipo di gioco molto simile a quello praticato negli anni 90: ritmo basso, poche conclusioni da 3 punti e molti isolamenti e tiri dal mid range. Ma i fallimentari playoffs della scorsa stagione hanno evidenziato ormai l'obsolescenza di questo tipo di gioco. Per questo motivo i Raptors hanno deciso di cambiare radicalmente direzione, adattandosi al cambiamento. Se confrontiamo i dati di squadra della passata stagione ci accorgiamo che Toronto prende addirittura 7 triple in più rispetto all'anno scorso - 31.1 a gara in questa stagione ( 8° nella lega), 24.2 a gara in quella passata (24° nella lega) - ed ha aumentato il numero di possessi da 98.1 di media a 101.7. Ma questi non sono gli unici numeri a far riflettere. Basti infatti analizzare le statistiche di DeMar DeRozan, stella della squadra assieme a Kyle Lowry, per accorgersi di come Casey abbia imposto a tutti di modificare il proprio gioco. Nonostante DeRozan la scorsa stagione viaggiasse a più di 27 punti di media, prendendosi meno di 2 triple di media a partita, ha dovuto modificare il suo gioco ricercando più conclusioni con i piedi dietro l'arco -  ora sono 3 di media a partita  - e meno isolamenti. Il cambiamento voluto da coach Casey è stato effettutato senza modificare il roster - unico cambiamento C.J Miles al posto di DeMarre Carroll - e senza snaturare il gioco dei suoi ragazzi. La squadra quest'anno sta giocando un buon basket, la palla e i giocatori si muovono molto di più rispetto al passato e questo alla lunga potrà portare solo risultati positivi.

IL GRANDE OG

Oltre alle modifiche apportate al proprio gioco i Raptors possono guardare al futuro con una certa serenità. Dall'ulitmo draft infatti è arrivato OG Anunoby, ala grande/centro classe 1997, direttamente da Indiana University. Scelto alla 23 OG, figlio di un professore universitario londinese trasferitosi nel Massachusetts, è uno giocatori più intriganti di tutta lega. Se Durant ed Antetokounmpo sono conosciuti per avere delle braccia interminabili, fatte quasi appositamente per giocare a basket, l'ex Indiana nonostante sia più basso dei due ha un'apertura alare ancora più ampia. Se KD e Giannis arrivano a 2 metri e 21 centimetri di wings spread, Anunoby arriva a 2 metri e 54 centimetri, il che equivale ad avere dei veri e propri tentacoli al posto delle braccia, che a livello difensivo, ma anche offensivo, possono rappresentare un vero e proprio pericolo per gli avversari. Per il momento OG sta viaggiando a 5.8 punti e 2.5 rimbalzi e 1.3 assist in 16.8 minuti di media a partita. Nulla di eclatante, ma considerando che non siamo nemmeno agli albori della sua carriera, dare giudizi al momento appare più che affrettato. Casey comunque sembra tenerlo ampiamente in considerazione, tant'è che a volte lo mette in campo assieme ai titolari, a testimonianza che questo ragazzo qualcosa di speciale c'è l'abbia davvero. Solo il campo però potrà confermarcelo, ma intanto a Toronto iniziano già sfregarsi le mani. Che possa essere lui la steal of the draft del 2017?

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