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Dietrofront Lakers: per i grandi colpi si aspetta il 2019!

06.02.2018 18:09
La principale notizia del pomeriggio è senz'altro che, stando ad alcune fonti di ESPN (Wojnarowski e Shelburne su tutti), i Lakers aspetteranno la free agency del 2019 per convincere qualche "pezzo grosso" ad unirsi a loro. Andiamo con ordine, quali sono i motivi di tale scelta? Innanzitutto, è evidente che i nomi più appetibili per quest'estate non sono più facili da raggiungere: DeMarcus Cousins ha subito un grave infortunio al tendine d'Achille (clicca qui) e starà fuori per diversi mesi, per questo ha poco senso scommettere su di lui. Paul George, trasferitosi quest'anno ai Thunder, ha fatto intendere ai microfoni che ci sono buone probabilità che firmi un nuovo contratto con OKC. Infine c'è il capitolo LeBron James che stuzzica molti addetti ai lavori, ma non il Re: prima di trasferirsi a Los Angeles, il numero 23 vorrebbe avere la certezza di un altro top in squadra, così da poter inseguire il titolo. Questa operazione non è certo facile ed è un altro motivo che spinge Magic Johnson & Co. a considerare altre strade. D'altro canto, bisogna anche considerare i risultati attuali e i giocatori a disposizione. I vari giovani allenati da Luke Walton (Ingram, Ball, Kuzma e Hart in primis) devono ancora crescere e aspettare un altro anno per tentare l'assalto ai playoffs può avere dei risultati positivi. Fra le altre cose, ha un ruolo importante anche l'impatto degli Warriors che, nonostante non abbiano la strada spianata, rimangono i favoriti alla vittoria finale ed attendere che il ciclo di Curry e compagni arrivi al termine potrebbe rivelarsi una scelta saggia. Giungendo infine alla mera questione salariale, ricordiamo che i Lakers devono ancora risolvere alcune questioni. Quella di Luol Deng è probabilmente la più pesante visto che guadagnerà 53 milioni di dollari nei prossimi tre anni e resta difficile scambiarlo. La migliore soluzione è quella di un buyout, che comunque costerebbe molto alle casse gialloviola, ma permetterebbe di guardare alle estati future con più speranza. D'altro canto, ci sono anche due giocatori come Julius Randle e Jordan Clarkson a dominare la scena: entrambi hanno giocato benissimo nel mese di gennaio, ma il loro futuro non sembra essere a Los Angeles, per cui la dirigenza ha già considerato di scambiarli. Il primo questa estate avrà una qualifying offer da 5.5 milioni di dollari; il secondo invece prenderà 37.5 milioni nei prossimi tre anni. Le offerte ascoltate finora però non permetterebbero di risparmiare molto in termini di contratti, difatti la situazione è ancora in fase di stallo. La voglia da parte dei Lakers di acquistare qualche scelta per i draft che verranno rimane concreta e questi due giocatori rappresentano la migliore chance per proseguire il rebuilding. Risolvere tutti questi problemi prima di questa estate sembra piuttosto difficile, anche perché gli obiettivi vanno scemando tra infortuni e dichiarazioni. Aspettare invece la free agency del 2019, proseguendo quel percorso di crescita che li ha portati a vincere dieci delle ultime quattordici partite (senza Ball peraltro), pare la scelta migliore. Inoltre, Pelinka e Johnson sono molto allettati dai big che dovrebbero andare in scadenza fra un anno e mezzo: Klay Thompson, Jimmy Butler e Kawhi Leonard per dirne alcuni. Bastano questi nomi forse a far capire che la pazienza, a volte, può risultare un'arma decisiva.

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