Washington Wizards

John Wall a caccia dell'incredibile record di Michael Jordan

23.11.2017 19:52
Solo pochi giorni fa Dwyane Wade è diventato il secondo miglior stoppatore di ogni epoca tra le guardie, avendo superato con le sue 813 stoppate un altro veteranissimo del gioco come Vince Carter (attualmente a 811 stoppate). A 36 anni Wade sta tenendo una media di tutto rispetto (0.8 stoppate a partita), che se proiettata su 36 minuti di impiego (ne sta giocando appena 22.8 a partita) ci dà un valore pari a 1.3 stoppate a partita (sua seconda migliore prestazione stagionale in carriera). Al primo posto di questa speciale classifica, neanche a dirlo, c’è sua maestà Michael Jordan, con ben 893 stoppate. Mr. Air con il suo stratosferico atletismo ha ingrassato questa statistica soprattutto nei primi anni della sua carriera, quando è stato capace di chiudere una stagione anche a 1.6 stoppate di media a partita, davvero non male per una guardia di 198 centimetri. Va però detto che il risultato di Wade è ancora più sorprendente se si pensa che rende a Jordan diversi centimetri sia in termini di altezza che di apertura alare. C’è di più, perché se ipotizziamo che Wade possa tenere questa media durante la stagione corrente, e una media inferiore del 10% rispetto all’attuale nel corso della prossima stagione (0.73 stoppate per partita), allora è pronosticabile che Flash all’alba dei 38 anni possa superare MJ nella classifica in questione: davvero sbalorditivo! Eppure, se fossimo in Wade, oltre a non cantare troppo presto vittoria, ci guarderemmo inoltre le spalle, perché ad oggi il Re indiscusso degli stoppatori tra le guardie ha un nome e un cognome ben preciso: John Wall! A 27 anni il play titolare degli Washington Wizards ha messo a referto 340 stoppate in carriera: poche per raggiungere Jordan e Wade? Beh dipende dai punti di vista! Prima di tutto c’è da evidenziare come John Wall abbia scoperto l’affascinante mondo delle stoppate in maniera graduale nel corso della sua carriera, quasi come se agli inizi non dedicasse le giuste energie a questo importante aspetto del gioco. Nel corso di questa stagione, invece, Wall sta stoppando come mai aveva fatto prima, respingendo al mittente mediamente 1.1 tiri a partita. Quello che è sotto gli occhi di tutti è che Optimus Dime sembra giocare ogni partita alla ricerca disperata dell’inchiodata al tabellone, quasi a voler marcare il proprio territorio, oltre che con le sue giocate offensive al ferro, anche con le sue spettacolari stoppate. Sulla base delle sensazioni e delle statistiche di altri giocatori simili (es. Wade), non è impensabile ipotizzare che Wall possa migliorare ulteriormente la sua media di stoppate. Posto che Wall per questa stagione mantenga la sua media attuale (sulla falsa riga di quanto ipotizzato per Wade), un dato di crescita plausibile potrebbe essere rappresentato da un valore del 5% nelle prossime 3 stagioni (ovvero fino alla stagione in cui si troverà a cavallo dei 30 anni). Tradotto in numeri queste ipotesi lo porterebbe nella stagione 2020/2021 ad avere una media di 1.3 stoppate per partita (non impensabile se si guarda ai numeri di giocatori simili come per l’appunto Wade). Seguendo il filo di questa proiezione, alla fine della medesima stagione John Wall si ritroverebbe con un bottino di 666 stoppate (ipotizzando che Wall giochi 71 partite per ciascuna delle stagioni simulate, ovvero la sua attuale media in carriera). Proseguendo in questa fantascientifica rincorsa al record di Michael Jordan, dobbiamo rendere però le cose quanto più realistiche possibile ed attribuire alle stoppate di Wall, a partire dalla stagione 2021/2022 (quella in cui avrà 31 anni), una perdita del 10% a stagione (si noti che il dato è peggiorativo rispetto ai valori in carriera dei vari Wade, Carter & C.). Con queste ipotesi John Wall si ritroverebbe sorprendentemente a superare il record di Michael Jordan all’inizio della stagione 2024/2025, all’età di 34 appena compiuti e con una media più che realistica di 0.8 stoppate per partita (quella attuale di Wade per intenderci). Sia chiaro, l’intento di questo articolo è quello di analizzare un avvenimento odierno proiettando al futuro quelli che sono dati presenti, pur nella consapevolezza che analisi del genere possono essere influenzate da mille variabili imponderabili (infortuni, portafoglio degli skill, tenuta fisica nel tempo, ecc). Ad ogni modo è sempre sorprendente osservare come anche certi record che sembrano irraggiungibili siano in realtà alla portata di qualcuno, quantomeno sulla carta!

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