Ovest

Il grande rimpianto dei Denver Nuggets: Donovan Mitchell!

Guido Boldoni
12.01.2018 18:34
Qualcuno forse non sa, oppure non ha fatto caso, al fatto che uno dei più sorprendenti rookie della stagione in corso Donovan Mitchell era stato scelto dai Denver Nuggets. Incredibile sì, ma la franchigia del Colorado aveva ceduto agli Utah Jazz la scelta numero 13 in cambio della 24 (con cui è stato selezionato Tyler Lydon) e l’ex oggetto misterioso Trey Lyles. I Denver Nuggets hanno infatti puntato tutto su Paul Millsap, All-Star che fino ad oggi ha avuto una stagione tutt’altro che all’altezza delle attese a causa di un infortunio nella 16esima giornata di regular season. Coach Malone ha così deciso di dare fiducia e minuti al lungo ex Kentucky Trey Lyles  (scavalcando di fatto Kenneth Faried nelle rotazioni della squadra). Una decisione presa contro tutto e tutti, considerata inizialmente dai media americani un vero e proprio azzardo tecnico. Tra dicembre e gennaio però, Trey Lyles ha stupito mezza NBA con 15.7 punti di media, 6.8 rimbalzi e il 54% dal campo uscendo principalmente dalla panchina. In molti hanno parlato di lui come una delle più belle sorprese di questa stagione. Alcuni dei più importanti giornalisti parlavano di lui come un potenziale candidato ad una sorta di "Most Improved Player 2". Data la giovane età (22 anni) e i soli 2 anni d'esperienza NBA alle spalle, il ragazzo ha sicuramente degli interessanti margini di miglioramento inoltre, la modernità del proprio gioco, potrebbe garantire un ulteriore avvento nella lega rientrando in quella categoria di "lunghi tuttofare" alla Draymond Green: un prototipo di giocatore moderno che sembra ormai essere entrato stabilmente nella cultura moderna della NBA. Donovan Mitchell. Il rookie dei Jazz sta viaggiando all'incredibile media di 18.4 punti, 3.4 assist e 3.3 rimbalzi a partita, trasformandosi ovviamente nella stella del quintetto di Salt Lake City e probabilmente nel nuovo simbolo della franchigia (posto lasciato vacante dalla partenza di Gordon Hayward nell'ultima Free Agency). Il promettente ventunenne da Louisville ad oggi sembra poter rappresentare il miglior candidato per il prestigioso premio del Rookie of the Year, alimentando le speranze di Utah per uno spot nei prossimi Playoffs e garantendo uno speranzoso futuro per la rebuilding messa in atto dalla squadra di Salt Lake City. Risultati alla mano, Donovan Mitchell avrebbe colmato le lacune dei Denver Nuggets nel backcourt, andando a formare con il serbo Nikola Jokic, la migliore garanzia possibile per il futuro della franchigia del Colorado. Realtà ormai pronta a tornare presto protagonista nella sempre più competitiva Western Conference. Destino totalmente opposto in questa stagione per il rookie scelto da Denver nell'ultimo Draft, Tyler Lydon. Spesso accostato (ironia della sorte) a Gordon Hayward, il giovane profilo dei Nuggets ha giocato appena una partita in NBA e dal 23 ottobre è stato mandato in G-League per "farsi le ossa". Oggi però i Nuggets devono pensare a valorizzare al meglio Lyles e se questi sono i presupposti possiamo immaginare che il ragazzo potrà presto entrare nello starting five di coach Malone. Vedremo se il promettente giocatore saprà ripagare la fiducia riposta in lui dalla dirigenza di Denver, così da "mitigare" i rimpianti della franchigia del Colorado per il mancato arrivo di Donovan Mitchell.

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