Story of the Game

I maggiori rimpianti delle superstar NBA

Simone Romani
20.02.2018 11:37
Qual è il reale significato della parola rimpianto? Certamente la domanda andrebbe posta a chi, pur avendo conquistato tutto nella vita, non ha saputo tenersi stretto nulla. La definizione di rimpianto, o per meglio dire ricordo dolente o nostalgico di qualcosa che si è perduto, è l'immagine perfetta di alcune superstar NBA.  Coloro che sul parquet hanno espresso tutto, dalla felicità al dolore, andando oltre pregiudizi ed etichette, non sempre sono riusciti a portare fuori da quel terreno di gioco la loro bravura. Non si tratta di criticare o meno la figura di una persona e/o giocatore, che certamente ha fatto la differenza di un epoca, cestisticamente parlando. Ma di guardare oltre a quella palla infilata nel canestro, per analizzare cosa non è andato per il verso giusto. Di seguito abbiamo fatto una lista delle 7 superstar, che sicuramente hanno procurato un cambiamento epocale nel gioco del basketball. Ma che non sono riusciti per una motivazione o per altro, a procurarlo, economicamente parlando, anche nella loro vita.

Bill Willoughby

Nato il 20 maggio 1957 ad Englewood nel New Jersey. Per ordine di tempo, e soprattutto per cosa ha perso è doveroso metterlo primo nella lista. Considerato uno dei migliori giocatori delle scuole superiori in America, oggi chiamata High School, divenne il terzo giocatore della storia NBA a fare il salto diretto tra i professionisti. Dopo delle stagioni ad altissimo livello, nel 1984 la sua vita iniziò un lento ed inesorabile declino. Dopo essere stato rilasciato dai New York Nets, e con lo sviluppo finanziario Americano dell'epoca, senti il bisogno di provare l'ingresso in borsa. Ma per colpa di un consulente finanziario che ha gestito male un milione di dollari, cifra spropositata per l'epocaWilloughby finì in bancarotta. Purtroppo di lì in poi la sua vita non è di certo migliorata, visto che nel 2016 è stato arrestato per via di uno scontro con la polizia.

Rick Mahorn

Nato il 21 settembre 1958 ad Hatford nel Connecticut, ha certamente ritagliato il suo pezzo di storia sia all'interno che all'esterno del parquet. Tra il 1984 e il 2000 aveva guadagnato più di 6 milioni di dollari, grazie alle sue splendide stagioni con i Washington Bullets, Detroit Pistons, con i quali arrivò il titolo nel 1989, Philadelphia 76ers e i Nets. Non solo, con la sua attività di allenatore, mai di grande livello però, riuscì a guadagnare anche un extra, che gli permetteva una certa tranquillità economica. Poi qualcosa andò per il verso sbagliato. Entro il 2010 tutto quello che era riuscito a guadagnare di colpo finì. Degli investimenti sopra le righe, e il loro mancato pagamento, portarono Mahorn a dover dichiarare bancarotta. Tutto il suo patrimonio che si era costruito durante il tempo, è svanito per colpa di alcune scelte sbagliate, che lo hanno portato a non avere più nulla, neanche 55 dollari per pagare un libro in ritardo alla biblioteca pubblica.

Scottie Pippen

Nato il 25 settembre 1965 ad Hamburg nell'Arkansas, Scottie Pippen è stato uno dei più grandi giocatori nella storia della NBA. Compagno di Michael Jordan nei meravigliosi Chicago Bulls, vanta una bacheca che è composta da 6 titoli NBA, ed altri innumerevoli premi. Hall of Fame nel 2010, anche l'ala piccola anni 90 non è sfuggito a delle terribili perdite economiche. Nel 2011 ha citato diverse agenzie di stampa per delle presunte, ma non veritiere, affermazioni che lo dichiaravano in bancarotta quando realmente non lo era. Infatti il patrimonio della superstar ammonta ancora oggi a 50 milioni di dollari, ma visti i suoi 17 anni di attività nella Lega, dovrebbero essere all'incirca il doppio. Il problema in questo caso è stato un affare, che gli è costato la bellezza di 20 milioni di dollari, gestito in maniera errata da un ambiguo consulente finanziario che ha pagato caro l'errore. Il presunto "consulente" nel 2016 è stato condannato a tre anni di carcere per frode, ed in seguito costretto a restituire a Scottie Pippen 400.000 dollari.

Dennis Rodman

Nato il 13 maggio 1961 a Trenton nel New Jersey, Dennis Rodman è uno dei volti più riconosciuti nell'intero paesaggio cestistico. Una vita vissuta sempre all'estremo delle sue possibilità, ha inserito "The Worm" sempre al centro di discussioni e scandali. Il 5 volte campione NBA, nonchè uno dei migliori rimbalzisti di tutti i tempi, nei suoi 14 anni di carriera era riuscito a guadagnare una cifra che si aggirava intorno ai 27 milioni di dollari. Ma purtroppo i suoi continui cambi di partner, ricorderete sicuramente il piccolo rapporto avuto con la superstar del pop Madonna, hanno messo la vita di Rodman alle corde. Quando sembrava aver raggiunto la tranquillità con la moglie Michelle Moyer, ci fu il tremendo divorzio che lo buttò definitivamente al tappeto. Il tracollo non fu solo emotivo per il neo Hall of Famer nel 2011. Secondo Celebrity Net Worth, il pagamento degli alimenti e del mantenimento dei suoi figli, che non sempre è riuscito a versare, ha ridotto il patrimonio di Dennis Rodman a solamente 500.000 dollari. Aggiungendoci anche la condanna al servizio sociale, che gli è stata data per via dei mancati pagamenti nel 2012.

Derrick Coleman

Nato il 21 giugno 1967 a Mobile in Alabama, Derrick Coleman ha espresso tutto il suo spirito sul parquet. Sempre vicino alla vittoria, ma mai conquistata, ha vissuto la sua intera vita cestistica e non con questo fardello. Purtroppo sia sul campo che in alcuni affari immobiliari, la vita non gli ha riservato la fortuna che meritava. Giocando delle solide stagioni con i Nets ed i Philadelphia 76ers, ha visto crescere a dismisura il suo patrimonio economico. Purtroppo però, l'impatto positivo che aveva sul campo non è stato lo stesso che ha avuto nel settore immobiliare. Fiutando un affare, che poi lo porterà in rovina, il miglior realizzatore e rimbalzista nella storia di Syracuse Universityaveva investito tutto il suo patrimonio di 87 milioni di dollari su beni immobiliari. Peccato che l'affare si sia rivelato, di li a poco, un grandissimo buco nero, che lo costrinse infine a dichiarare fallimento e bancarotta nel 2010.

Gilbert Arenas

Nato il 6 gennaio 1982 a Tampa in Florida. Debuttante in NBA con i Golden state Warriors, il playmaker della Florida ha costruito la sua fortuna silenziosamente. Snobbato da tutte le squadre al primo giro del Draft NBA del 2001, per via della sua mancanza di centimetri e della sua poca brillantezza, trovò nella chiamata dei californiani, la numero 30, l'inizio della sua carriera. Durante gli 11 anni di carriera, sviluppatasi soprattutto dopo una trade nel 2003 che lo portò ai Washington Wizard, "Agent Zero" soprannome attribuitogli per il numero di maglia, ha guadagnato oltre 160 milioni di dollari. Forse proprio quel soprannome, ha segnato l'intera vita fuori dal parquet per il 3 volte All-Star. Le tasse della scuola privata del figlio, 91.600 dollari, aggiunte ad un assegno a sei cifre per la manutenzione di un intero cantiere, che circondava la sua villa da 3.5 milioni di dollari, lo hanno portato nel 2016 a dichiarare bancarotta. Fortunatamente Celebrity Net Worth, afferma che 40 milioni di dollari siano ancora nelle tasche della point guard, che ha fatto della competitività e del suo modo passionale di stare in campo un vero e proprio stile di vita. 

Allen Iverson

Nato il 7 giugno 1975 ad Hampton in Virginia, Allen Iverson non poteva che essere l'ultimo nome della nostra lista. "The Answer" sicuramente è il volto di chi ha avuto tutto, ma non ha saputo tenersi niente, condizionato avvolte da pregiudizi e discriminazioni, ma altre volte auto-punitosi per aspetti eccessivi della sua vita. Sempre in bilico tra la libertà e la prigione, di cui fece una stretta conoscenza, negli anni in cui vestiva la casacca di Football dell'High School della Virginia, (si avete capito bene Football), ha trovato la sua dimensione definitiva quando Georgetown allenata da un certo John Thompson vide del talento. Due anni dopo quel talento si era definitivamente formato, ma non sull'erba sul parquet, rendendosi eleggibile all'NBA Draft del 1996. Scelto alla numero uno dai Philadelphia 76ers, dove rimase per 11 anni consecutivi creando la sua fortuna, Allen Iverson conquistò oltre al titolo di MVP nel 2001, anche la modica cifra di 200 milioni di dollari, che purtroppo crearono la sua rovina. Vittima delle stesse trappole che hanno rovinato tutti i suoi compagni sovra citati, Iverson ha speso la sua fortuna in beni costosi ma precari come gioielli e automobili, difficili da mantenere sprecando gran parte della fortuna che aveva accumulato.  Nulla si può dire riguardo a cosa hanno fatto questi campioni all'interno del campo da gioco. Ma purtroppo, quando si viene da un passato difficile, avere un minimo di notorietà, fortuna e talento porta a delle decisioni che possono distruggere tutto quello che si è creato. 

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