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Marco Belinelli riceve la corte di quattro franchigie NBA: playoffs in vista?

Antonello Brindisi
10.02.2018 10:59
Nonostante il mancato trasferimento entro il termine della trade deadline, Marco Belinelli ha recentemente concluso la propria esperienza tra le fila degli Hawks grazie alla concessione del buyout (richiesto dalla stesso giocatore) da parte della dirigenza di Atlanta, alimentando così le speranze delle numerose realtà NBA che avevano espresso un concreto interesse nei confronti del campione italiano senza però raggiungere un accordo con la franchigia della Georgia. Le esose richieste formulate dal G.M. delle aquile Travis Schlenk (l'unica contropartita ritenuta valida era una preziosa first-round pick fruibile per i prossimi Draft) hanno infatti bloccato sul nascere qualsiasi trattativa, relegando Marco Belinelli (11.4 ppg, 1.9 rpg, 2.0 apg e 0.9 spg in questa stagione) ad una lunga attesa da separato in casa in vista del termine della regular season. Fortemente contrariato da questo possibile scenario, l'ex numero tre degli Atlanta Hawks ha subito manifestato una ben marcata "fame di vittorie", pronto a tendere una mano verso le tante pretendenti che si erano interessate al giocatore in ottica playoffs. Attratto dalla possibilità di poter vivere una nuova avventura da protagonista nella prossima postseason, Marco Belinelli sembra essere pronto a guidare la second unit di una franchigia da top 8 se non addirittura una potenziale contender. Diverse pretendenti al titolo hanno infatti espresso la necessita di allungare quantitativamente e soprattutto qualitativamente le forze in uscita dalla panchina, trovando un profilo cestistico d'esperienza capace di offrire una discreta continuità nelle realizzazioni a canestro. Un identikit perfettamente conforme alle caratteristiche del trentunenne italiano, ancora alla ricerca della massima competitività. Un desiderio più che mai concreto per Marco Belinelli, costantemente supportato dal rispetto e dalla stima di una gran parte dell' ambiente NBA (basti ricordare il recente incontro con Gregg Popovich che ha portato lo storico allenatore a ricordare con affetto e riconoscenza il lavoro svolto dall'ex allievo nel trionfo del 2014), ma condannato ad aspettare il termine del contratto in essere per poter ambire alla propria realizzazione. La possibilità di potersi accaparrare il giocatore senza alcun "sacrificio economico" ha infatti spinto le franchigie interessate a declinare la proposta degli Hawks e a rimandare le trattative in questa mini free agency, senza così dover sottostare alle richieste di Atlanta. A destare particolare interesse è infatti l'opportunità per Marco Belinelli di poter usufruire dell'etichetta di veterano della NBA, peculiarità che rende possibile la firma del giocatore tramite l'opzione del veteran contract: fattore fondamentale per garantire una buona elasticità del salary cap ed evitare senza alcun problema la luxury tax. Secondo quanto riportato da Adrian Wojnarowski (la prima fonte giornalistica a riportare la notizia del buyout), quattro squadre equamente divise tra Eastern e Western Conference sembrano aver manifestato un grande interesse nei confronti della shooting guard mediterranea:

BOSTON CELTICS

I Boston Celtics hanno espresso più volte il proprio giudizio sull'ex cecchino di Atlanta, già protagonista di una reiterata trattativa mai portata a conclusione a causa delle esose richieste degli Hawks. Gli uomini di coach Brad Stevens hanno necessariamente bisogno di un leader d'esperienza e carisma che possa guidare la second unit biancoverde in termine di minuti sul parquet e produzione offensiva a canestro. Ancora al disotto della luxury tax, la compagine del Massachusetts potrebbe reclutare facilmente Marco Belinelli e dare così un supporto degno di nota al lavoro svolto da Marcus Smart, Terry Rozier, Marcus Morris e Daniel Thies nella costanza di rendimento della panchina bostoniana.

PHILADELPHIA 76ERS

Sempre rimanendo nella Eastern Conference, seppur non ancora meritevoli dello status di contender, anche i Philadelphia 76ers sembrano essere molto attivi nella corsa al giocatore. Così come i Boston Celtics, anche la franchigia della Pennsylvania spera di poter aggiungere una maggiore esperienza nel giovane roster a disposizione, pronta ad affiancare Belinelli ad un altro grande tiratore in uscita dai blocchi, J.J. Redick. Una maggiore continuità nella gestione della partita potrebbe così permettere alla squadra di coach Brett Brown di alimentare la corsa alla postseason, riducendo drasticamente quei cali di attenzione che hanno spesso portato i Sixers a subire delle inaspettate rimonte (spesso e volentieri è stato sprecato un vantaggio di oltre 20 punti).

OKLAHOMA CITY THUNDER

Seppur con evidenti limiti di natura salariale, anche gli Oklahoma City Thunder sembrano essere in corsa per Marco Belinelli, considerato come la migliore occasione con cui tamponare l'infortunato Andre Roberson. Il cestista italiano sarebbe infatti il giocatore più vicino, per caratteristiche, al tanto inseguito Avery Bradley (altro profilo che è stato a lungo inseguito da OKC salvo poi restare a Los Angeles) sia per la qualità espressa dietro l'arco dei tre punti (37.2% di realizzazione dal perimetro) che per l'importante impatto tattico che consentirebbe alla squadra di coach Billy Donovan di trovare un nuovo "ago della bilancia" nella fase di contenimento della propria squadra.

SAN ANTONIO SPURS

La quarta opzione è rappresentata forse dalla realtà potenzialmente più romantica per Marco Belinelli, ovvero un clamoroso ritorno nei San Antonio Spurs. D'altronde Gregg Popovich non ha mai nascosto il proprio amore cestistico nei confronti del campione italiano e la ricerca di un'affidabile opzione nel tiro dalla lunga distanza potrebbe quindi riunire le due parti in causa in un sorprendente capitolo conclusivo (il ritorno di Dwyane Wade a Miami, di certo ha contribuito ad accrescere le storie a lieto fine di questa stagione NBA), che potrebbe regalare così l'ennesima soddisfazione alla già illustre carriera NBA del talento ex Fortitudo Bologna: da sempre propenso ad un ritorno in Texas. L'aggiunta di Belinelli andrebbe così a rinforzare il roster dei nero-argento senza rinunciare a Danny Green, giocatore recentemente designato come una possibile pedina di scambio per far fronte al rinnovamento richiesto dagli speroni (anche San Antonio così come Oklahoma City si era interessata ad Avery Bradley). Dopo un continuo girovagare senza una meta designata, Marco Belinelli potrebbe finalmente trovare la propria dimensione in NBA (il giocatiore non è mai riuscito a spendere più di due stagioni consecutive nella stessa franchigia), andando a coronare con successo una carriera professionale che tutt'oggi rappresenta uno dei capisaldi principali della storia e dell'orgoglio italiano. Proprio questa forte voglia di competitività ha tempestivamente allontanato con forza la possibilità di un ritorno in Eurolega del giocatore, pronto a giocarsi il "tutto per tutto" in una nuova rincorsa verso il Larry O'Brien Trophy.

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