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I motivi del licenziamento di Jason Kidd, Antetokounmpo devastato!

23.01.2018 15:16
La notizia che ci ha fatto balzare dal divano di lunedì sera riguarda senza dubbio l'esonero di Jason Kidd. I Milwaukee Bucks hanno fatto sapere tramite un comunicato che il coach sarà sostituito, per il momento, dal suo vice Joe Prunty. Intanto vi mostriamo cosa ha scritto il GM Jon Horst, poi proviamo ad analizzarne le ragioni:

"Apprezziamo tutto ciò che Jason ha fatto per i Bucks, ma abbiamo deciso di fare un cambio in panchina.

Pensiamo che un nuovo approccio e un cambio di leadership siano necessari per continuare a migliorare la nostra squadra fino al prossimo livello, portandoci più vicini all'obiettivo di combattere per l'anello.

jason ha dato inizio al cambiamento nella sua prima stagione e ha guidato la squadra a due apparizioni nei playoff. inoltre ha giocato un ruolo fondamentale cercando di far rimanere i bucks a milwaukee. lo ringraziamo per tutto il suo contributo e gli auguriamo il meglio.

Cercando di capire meglio le ragioni di questo esonero, da questa "lettera d'addio" si evince che la dirigenza non fosse del tutto soddisfatta dei progressi e dei risultati raggiunti dalla squadra. E come dargli torto, col potenziale a disposizione l'ottavo posto ad Est (tutt'altro che sicuro) non può essere un motivo di soddisfazione. A maggior ragione se consideriamo che hanno aggiunto a stagione in corso un giocatore come Eric Bledsoe, che sembrava aver portato nuova linfa vitale. Inoltre, in molti storcono il naso nel vedere Milwaukee giocare (escluse le giocate di Antetokounmpo), squadra che ancora non è riuscita a trovare una vera identità a un gruppo di ragazzi molto giovani. Dopo tre anni e mezzo come Head Coach, Kidd non è riuscito a sviluppare un gioco preciso e, dopo aver fatto della difesa il proprio cavallo di battaglia, quest'anno ha dovuto sacrificarne una parte considerato il poco apporto che Bledsoe dà nella propria metà campo. Nonostante ciò, il suo rapporto con la squadra e con i tifosi è sempre stato molto positivo. A dimostrazione di questo ci sarebbe la notizia riportata dai media americani secondo cui Giannis Antetokounmpo sarebbe devastato dalla notizia dell'esonero dell'ex giocatore di Dallas. Giannis deve molto a Kidd, il quale gli ha dato tanta fiducia e soprattutto quel ruolo da finto playmaker che tanto va di moda fra i lunghi moderni. Per far capire quanto fossero uniti i due, Kidd ha detto che Antetokounmpo lo ha chiamato pochi minuti prima dell'ufficialità della notizia e si è offerto di aiutarlo facendo pressioni sulla dirigenza e sul suo agente così da farlo rimanere. Da uomo saggio JK ha rifiutato l'aiuto di "The Greek Freak", mostrando comunque molta gratitudine verso il suo ex giocatore. Il numero 34 sembra quindi in disaccordo con la scelta della dirigenza, che però stava valutando quest'opportunità già da qualche settimana. Jason Kidd lascia la franchigia dei Bucks con un record di 139-152 e due primi turni ai playoffs, ma non è ancora chiaro se il coach ad interim Prunty farà da traghettatore fino a fine stagione o verrà sostituito il prima possibile, così da iniziare a sviluppare una nuova identità di gioco.

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