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Nessuno crede più in Derrick Rose?!

Guido Boldoni
02.03.2018 18:23
Derrick Rose è stato uno dei sacrificati nella rivoluzione dei Cleveland Cavaliers il giorno dell'ultima trade deadline: passato agli Utah Jazz l'ex giocatore dei Chicago Bulls e dei New York Knicks è poi stato tagliato dalla franchigia di Salt Lake City ed è tuttora free-agent. Le notizie che trapelavano vedevano l’ex MVP vicino alla "reunion" con Jimmy Butler e coach Thibodeau in quel di Minnesota, ma a quanto pare il profilo medico e soprattutto mentale non ha convinto appieno la dirigenza e i Timberwolves hanno preferito puntare per il momento su Tyus Jones, in grande crescita negli ultimi mesi, come vice Jeff Teague. Ad oggi la situazione per Rose sembra essere piuttosto triste perché il 29enne nativo di Chicago ha ricevuto offerte solo per contratti di 10 giorni e pare che le squadre interessate a lui siano state addirittura soltanto due. Ma facciamo un piccolo passo indietro, perchè prima di oggi nelle scorse settimane ci sono state altre due franchigie interessate a quello che Rose potrebbe ancora offrire dalla panchina. Gli Oklahoma City Thunder cercavano un uomo di esperienza per allungare le rotazioni, ma hanno poi scelto di virare su Corey Brewer. L'altra squadra invece erano i Washington Wizards che cercavano di far fronte all’emergenza legata all’infortunio dell'uomo franchigia John Wall. Oggi invece sembra che ci siano altre due squadre che potrebbero prenderlo: i Los Angeles Clippers e gli Houston Rockets. I primi stanno cercando di agguantare la qualificazione ai playoffs con un roster falcidiato dagli infortuni soprattutto nel backcourt; i secondi che stanno attraversando un momento di forma pazzesco potrebbero pensare all’ex Knicks e Cavs come cambio di Chris Paul garantendo maggiore esperienza nella corsa alle finali di Conference. Ma, come detto in precedenza, solo correndo il "rischio" di fargli firmare un contratto di appena 10 giorni. Derrick Rose sta vivendo il momento più basso della sua carriera e ora si gioca il tutto per tutto per continuare a sperare di essere ancora adatto ai ritmi della NBA. Ce la può fare l'ex MVP?

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