Houston Rockets

D'Antoni carica Harden: “E' il miglior giocatore offensivo che abbia mai visto”

Il Barba in formato MVP continua a trascinare i Rockets...

21.03.2018 23:04

Continua inarrestabile la marcia degli Houston Rockets. Con la vittoria di misura sul difficilissimo campo dei Portland Trail Blazers i ragazzi di Mike D'Antoni hanno interrotto la striscia di 13 successi consecutivi di Damian Lillard e compagni mettendo una seria ipoteca sulla conquista del primo posto ad Ovest.

Mattatore dell'incontro, neanche a dirlo, è stato un ispiratissimo James Harden che ha chiuso la sua gara con 42 punti, 6 rimbalzi e 7 assist. Si è trattato, insomma, dell'ennesimo show di The Beard che ha ribadito ancora una volta il suo strapotere offensivo. Con una media di 31.2 punti a partita, infatti, Harden è attualmente il miglior realizzatore della lega.

Come se non bastasse Il Barba ha messo nel mirino anche il suo primo titolo di MVP e niente sembra in grado di fermarlo. Niente, neanche i difensori di grossa taglia che provano a marcarlo sui cambi difensivi e che ai microfoni di TNT Harden ha definito “polli per il barbecue” pronti per essere cucinati a puntino a suon di crossover, penetrazioni e tiri dall'arco.

D'altra parte l'espressione “polli per il barbecue”, già utilizzata da Shaquille O'Neal nell'ormai lontano 2009, rappresenta perfettamente la condizione dei giocatori che si trovano a dover difendere sul numero 13 dei Rockets e che non possono far altro che alzare le mani di fronte al dominio incontrastato di The Beard. Un dominio evidenziato anche dal suo coach Mike D'Antoni che ha parlato in questi termini di Harden dopo la vittoria sui Blazers:

“E' il miglior giocatore offensivo che io abbia mai visto. Il modo in cui lui riesce a passare il pallone, vedere il campo, guadagnare falli, appoggiare la sfera al vetro, tirare in sospensione...Insomma ha troppe armi. E' impossibile marcarlo”.

Un giocatore completo insomma, in grado di segnare ma anche di far segnare. Il californiano, infatti, oltre ad essere davanti a tutti per quanto riguarda i punti messi a referto, è anche terzo per assist fatti (8.7 di media a partita), dietro solamente a Mr Triple-Double Russell Westbrook (10.2) e al Re LeBron James (9.0) e davanti persino al compagno di squadra Chris Paul (7.9) che nella sua carriera ha vinto per ben 4 volte (2008, 2009, 2014, 2015) il titolo di miglior assist-man.

In sostanza sembrano ormai lontani i tempi in cui The Beard si definiva, anche con un po' di arroganza, il miglior giocatore al mondo. Adesso Harden preferisce dimostrare sul campo di esserlo effettivamente e se i risultati sono questi non possiamo che dargli ragione. E se si mettesse anche a difendere mamma mia che giocatore diventerebbe...

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