Ovest

Draymond Green non si sente al livello della passata stagione

Alessio Bonavoglia
20.01.2018 13:01
Draymond Green, dopo 39 partite quest'anno, ha una media di 11.1 punti, 7.9 rimbalzi, 7.6 assist, 1.3 palle rubate e 1.3 stoppate a partita. Sta tirando con il 45.4% dal campo, e con il 30.5% da tre punti. Eppure l'Orso Ballerino non è pienamente soddisfatto di questa stagione. Dopo gli allenamenti di venerdì, Draymond ha detto:
"Penso di essere stato abbastanza bravo a superare l'infortunio. Potrebbe andare molto meglio, ma purtroppo si passa quel che si passa e bisogna essere in grado di superarlo nel migliore dei modi. Sono molto critico con me stesso, e penso che ci siano molte cose in cui posso ancora fare di più."
Draymond è un campione, e in quanto tale punta sempre a fare di meglio. L'anno scorso ha vinto il premio come Miglior Difensore dell'Anno, dunque, almeno difensivamente parlando, fare di meglio è quasi impossibile. La scorsa stagione, la valutazione difensiva dei Golden State Warriors quando Green era in campo era 99.3. In questa invece, la valutazione è 101.3. Lo scorso anno Draymond ha contestato 13.7 colpi a partita (5° in classifica nella NBA); quest'anno ne sta contestano 10.8 a match (17° in assoluto). Nella stagione passata, il 23 dei Warriors aveva una media di 3.9 deviazioni per partita (2° in assoluto in NBA); in quella corrente le deviazioni a partita sono 2.7 (22° della lega). Draymond Green non si sente al livello della stagione 2016-2017. L'anno scorso è stato un vero incubo per le squadre avversarie: in una squadra forte come Golden State, lui era certamente il leader difensivo. Quest'anno, forse colpa di qualche infortunio di troppo, Green sente di dover fare qualche accorgimento al suo gioco difensivo. Ad esempio, potrebbe concentrarsi di più a coprire i tiratori da tre punti, al posto di andare sempre "ad aiutare".
"Potrebbe essere difficile, perché mi piace "aiutare"... è un istinto naturale. Ma so che devo fare qualcosa per migliorare."
Insomma, Draymond Green non si accontenta davvero mai. A volte la chiave del successo, e non essere mai pienamente soddisfatti, per poter puntare sempre più in alto.

Commenti

I cinque capisaldi di Gregg Popovich: una guida per vincere tutto!
Cleveland si rifà il look: Jordan, Hill e Williams!