NCAA & Draft

NBA Draft, cambia tutto. Addio al one-and-done?

Il Commissioner Adam Silver ha inviato un promemoria alle franchigie in merito al Draft del 2021. Ecco cosa potrebbe cambiare.

Gabriele Scaglione
16.06.2018 16:44

 

Ormai ci siamo, manca meno di una settimana alla notte del Draft 2018. 60 rookie conosceranno il proprio destino al termine di quella che viene considerata una delle migliori edizioni di sempre. Oltre che per il livello dei giocatori eleggibili, però, il Draft che si terrà giovedì 21 giugno potrebbe essere ricordato anche per essere uno degli ultimi ad essere regolato dalle normative attuali.

 

Il Commissioner della NBA Adam Silver, infatti, ha fatto sapere, tramite un promemoria inviato a tutte le franchigie, che le regole del Draft subiranno presto un cambiamento. Tuttavia il nuovo sistema pensato dalla lega dovrebbe entrare in vigore non prima del 2021. Ma entriamo nel dettaglio e scopriamo quali sono le regole che muteranno in seguito a questa decisione.

 

La novità principale riguarderà il one-and-done, la pratica che consente ad un giocatore di rendersi eleggibile per il Draft dopo aver frequentato soltanto un anno di college. Si tratta di una prassi molto utilizzata al giorno d'oggi e che è stata sfruttata a proprio vantaggio da diversi giocatori dell'University of Kentucky, tra cui Karl-Anthony Towns, John Wall e Anthony Davis.

 

 

Una prassi che però, allo stesso tempo, non è molto gradita ad una buona fetta dell'ambiente NCAA e che recentemente è stata ampiamente criticata anche dalla ex Segretaria di Stato statunitense Condoleeza Rice che è a capo del Commission of College Basketball. La Rice, infatti, vorrebbe l'eliminazione della regola del one-and-done, così da permettere ai giocatori più talentuosi di rendersi eleggibili già al termine dell'high school.

 

Dal canto suo, però, la NBA, consapevole della scarsa funzionalità del one-and-done, sembrerebbe sì intenzionata a modificare la norma ma in direzione opposta. In altre parole la lega vorrebbe che i ragazzi trascorressero al college almeno due anni prima di salutare l'NCAA e approdare in NBA dalla porta principale.

 

Questa sarebbe l'alternativa più gradita a Silver ma sia la lega che l'NBPA, l'associazione dei giocatori, sono al lavoro per trovare una soluzione che possa soddisfare entrambe le parti. D'altronde da qui al 2021 mancano ancora 3 anni e quindi c'è tutto il tempo per prendere una decisione che possa far contenti tutti, una volta per tutte.

 

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