Cleveland Cavaliers

Cleveland: trattenere LeBron James costa circa 300 milioni di dollari!

I Cavaliers sono pronti ad affrontare una pesante Luxury Tax pur di trattenere The Choosen One

Antonello Brindisi
17.02.2018 17:27

La nuova quadratura del cerchio raggiunta dai Cleveland Cavaliers sembra aver rilanciato l'entusiasmo e la competitività dello starting five costruito attorno allo strapotere di LeBron James. Una nota lieta quindi per i tanti tifosi della Quicken Loans Arena, pronti a supportare i nuovi beniamini a disposizione nella speranza di veder presto ridotto il gap tecnico nel confronto diretto con i Golden State Warriors.

Il lungo e inteso dibattito tenutosi tra il G.M. Koby Altman e The Choosen One solo qualche ora prima della trade deadline sembra quindi aver compiaciuto a 360° le richieste poste dal campione da Akron, pronto ora a rivedere i propri piani in favore dei Wine and Gold. Il grande interesse verso lo sviluppo cestistico delle nuove generazioni presenti in NBA sembra infatti essere il principale obiettivo del Re, ormai pronto a valorizzare il lavoro svolto dalla propria franchigia nelle ultime ore di mercato.

L'arrivo di Jordan Clarkson, Larry Nice Jr. e Rodeny Hood oltre ad abbassare sensibilmente l'età media del roster a disposizione di Tyronn Lue, ha garantito infatti a LeBron James la possibilità di trasformarsi in un autentico mecenate dei Cleveland Cavaliers, allontanando sensibilmente la tanto discussa partenza del campione statunitense nel corso della prossima Free Agency estiva. La possibilità di plasmare un folto numero di giovani talenti affamati di vittorie avrebbe quindi convinto LBJ a proseguire il proprio cammino in Ohio, declinando di fatto la serrata corte dei Los Angeles Lakers.

Un desiderio e soprattutto un progetto piuttosto caro per Cleveland, in particolar modo per il suo proprietario Dan Gilbert. Il vulcanico fondatore della Quicken Loans, ha sempre dichiarato di essere disposto a qualsiasi sacrificio economico pur di garantire alla propria squadra un futuro ricco di soddisfazioni, ma questa volta, lo spettro sempre più incombente di una "salatissima" Luxury Tax potrebbe realmente far vacillare le granitiche ambizioni dei Cavs.

Se LeBron James dovesse utilizzare la player option da 35.6 milioni di dollari a propria disposizione, con ogni probabilità verrà rinnovato simultaneamente anche il contratto di Rodney Hood, permettendo così al Re di poter usufruire del medesimo supporting cast della stagione corrente.

Le recenti trade imbastite da Koby Altman hanno infatti innalzato il monte stipendi dei Cavaliers, toccando la quota di 135.731.690 milioni di dollari con una Luxury Tax da 119.226.000 milioni (il record assoluto spetta ancora ai Brooklyn Nets del 2013/14), incrementando il tetto salariale di circa 10 milioni. Una cifra destinata ad aumentare ancora se si considera che Rodney Hood sarà Restricted Free Agent al termine della stagione corrente, obbligando di fatto la dirigenza a pareggiare qualsiasi offerta esterna così da compiacere la volontà del Re.

In previsione del mercato estivo, la dirigenza dell'Ohio dovrà garantire all'ex prospetto dei Jazz un contratto da circa 13 milioni a stagione: una cifra destinata però a subire drastiche variazioni a seconda della concorrenza nella Free Agency.

Confermando il roster attualmente a disposizione e ipotizzando una chiamata nella top 5 nel prossimo Draft grazie alla first-round pick dei Nets (con un conseguente esborso economico pari al valore della scelta assoluta), il Salary Cap di Cleveland potrebbe sforare i 150 milioni, provocando un ingente incremento della Luxury Tax. Dan Gilbert potrebbe infatti essere costretto a "sborsare" circa 300 milioni di dollari per permettere una crescita costante della propria franchigia, una cifra record per tutto il panorama NBA.

Un esborso economico impressionante ed altamente rischioso per i Cavaliers, apparsi tuttavia piuttosto intenzionati ad assecondare le ambizioni personali di LeBron James dopo il recente attestato di fiducia espresso pubblicamente dal numero ventitre:

"Sono sempre stato fiducioso riguardo al lavoro svolto da Koby Altman. Grazie alle sue intuizioni sul mercato abbiamo rivalutato le nostre prospettive di crescita. Personalmente mi sento stimolato da questo progetto, rispecchia a pieno la mia cultura cestistica". 
"Il futuro è nelle nostre mani, dobbiamo solo migliorare costantemente giorno dopo giorno. Darò il 100% alla causa di Cleveland, voglio essere il faro di questi giovani talenti".

Vedremo se anche davanti ad un sacrificio economico di tale portata, la passione di Dan Gilbert verso la propria squadra riuscirà a garantire il giusto supporto alla fame di vittorie mostrata da LeBron James. Il Re è pronto a creare un nuovo ponte generazionale nella cultura cestistica della NBA, a qualsiasi costo. Cleveland continua ad interrogarsi sul proprio futuro ma questa volta, le nubi del caos sembrano essersi diradate davanti alla volontà del Prescelto. L'immortalità sportiva non sembra dunque aver un prezzo ben preciso.

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