Ovest

Minnesota Timberwolves: sei una contender oppure no?

19.02.2018 10:32
Attualmente nella NBA non ci sono squadre che possono impensierire effettivamente i Golden State Warriors, ma nella bellicosa Western Conference sono molti i team che hanno fame di affermarsi come contender. Fra queste ci sono i Minnesota Timberwolves. Le difficoltà iniziali, infatti, avevano depistato un po’ tutti, lasciando credere che anche questo sarebbe stato un anno da dimenticare, nonostante l’arrivo di Jimmy Butler, accolto a Minneapolis quasi come un “deus ex machina”. Partita dopo partita però l'ex Bulls si è affermato più come un vero capobranco di alcuni giovani Lupi ancora troppo acerbi di dimostrare pienamente le proprie capacità. L’impronta di Butler, al momento, è stata prettamente offensiva in quanto Minnesota, rispetto alla scorsa annata, ha incrementato notevolmente i punti effettuati per partita e adesso occupa la sesta posizione della Lega in quel frangente. La “reunion” fra Butler, Gibson e il coach Tom Thibodeau in realtà avrebbe dovuto portare ad un miglioramento sostanziale in fase difensiva. Cosa che ad oggi non è avvenuto. E’ inutile nascondere come questi T-Wolves siano carenti e disattenti in quella che è la fase fondamentale del gioco in cui Minnie si trova al ventiseiesimo posto, con oltre 108 punti subiti per partita. Ciò è principalmente dovuto all'inesperienza dei due presenti e futuri pilastri di questa franchigia, ovvero Karl Anthony Towns e Andrew Wiggins, che devono maturare ancora una gran parte del loro bagaglio tattico del gioco e imparare al meglio la Filosofia di coach Thibodeau. Inoltre Minnesota, ad una delle peggiori difese della Lega, aggiunge il primato di non avere un “pace” (numeri di possessi a partita) particolarmente elevato pari a 94.8 per partita, anche in accordo ai dettami proposti dal coach. Questo va però in controtendenza rispetto ad un nucleo di giocatori che, in un determinato momento della partita, dovrebbe fare dell’atletismo il punto forte del gioco per ricavare il massimo profitto dai Fastbreak points che spesso tardano ad arrivare. Il tempo è però dalla parte dei Minnesota Timberwolves poiché tutti questi difetti e questi errori sono soltanto dovuti all'inesperienza dei giovani talenti. Saranno quindi le partite a far migliorare un gruppo di giocatori che è solamente destinato a migliorare, e solo a quel punto potremo dire se i Minnesota Timberwolves saranno una vera e propria contender.

Commenti

Da Lubiana all'All-Star Game: il viaggio di Goran Dragic
Chris Bosh vuole tornare e vincere: con chi potrebbe firmare?