News

Il vero problema dei Nets?! Il frontcourt!

Guido Boldoni
08.11.2017 19:19
I Brooklyn Nets sembravano poter essere la sorpresa della Eastern Conference, ma - in questo inizio di stagione - franchigie che sulla carta sembravano inferiori danno maggiori garanzie in termini di gioco e di roster, basti pensare all'exploit degli Orlando Magic, trascinati da uno straordinario "Air" Gordon. Nonostante le preghiere di Cleveland in vista del prossimo draft, il problema principale dei Nets, per ora, sembra un frontcourt povero e l’assenza di un catalizzatore di gioco, come lo è stato Brook Lopez nelle passate stagioni. La fortuna, inoltre, non sembra aiutare e - dopo l'infortunio di Jeremy Lin, che terrà il giocatore lontano dal parquet tutta la stagione - sono arrivati quelli, non gravi, di Trevor Booker e Jarrett Allen, che stanno mettendo in seria difficoltà la squadra, come affermato da Quincy Acy, ex Knicks e Kings:
Fare a meno anche solo di un lungo è una situazione dura da affrontare, perché ognuno di noi porta qualcosa di differente al gioco. A me, coach Atkinson chiede di aprire il campo, ad esempio, per cui ogni volta che manca qualcuno di noi manca qualcosa alla nostra idea di gioco.
A complicare le cose nel reparto, vi sono anche le difficoltà di Timo Mozgov, giocatore estremamente limitato, che viene da una stagione disastrosa in quel di Los Angeles e non garantisce alcuna garanzia in quintetto. I piani di gioco estivi sembrano, dunque, man mano sgretolarsi, e ora c'è anche da risolvere il problema legato al collocamento in quintetto di Carrollscelto - durante la preparazione per la regular season - come "stretch four" per il quintetto. Nell’idea di Atkinson, l'ex Hawks e Raptors doveva essere un terminale offensivo soprattutto in isolamento, mentre Booker, Acy e Allen tre giocatori con compiti principalmente difensivi. La situazione sembra, dunque, completamente ribaltata, e proprio il coach ha voluto analizzare il periodo con queste parole:
Ora non è facile, ma possiamo farcela anche se è una situazione che non abbiamo proprio affrontato durante il training camp. Noi giochiamo meglio quando Carroll fa il 4 e si dedica alla fase offensiva e questo è evidente, ma ora soffriamo a rimbalzo. Bisogna trovare una soluzione perché fa parte del gioco soprattutto in questo momento e dobbiamo adattarci agli avversari e al loro quintetto.
La fortuna di certo non è dalla parte della franchigia di New York e, ad ora, l'unica soluzione possibile sembra quella di attendere il rientro dei lunghi dai rispettivi infortuni. Aspettando la maturazione di un rookie dal sicuro avvenire come Allen, non valeva la pena forse di puntare su un "rim protector" come Okafor, ormai vicinissimo a lasciare Philadelphia? C'è speranza di vedere comunque i Nets alla post-season?

Commenti

Steven Adams: la classe operaia va in paradiso!
Il nuovo D-Wade: un raggio di sole tra mille nuvole