Ovest

Derrick Rose contro tutti: "Non ho bisogno dell'approvazione di nessuno. So chi sono!"

Emanuele
11.03.2018 00:00
Dopo che il giorno della trade deadline è stato prima "scaricato" dai Cleveland Cavaliers e poi tagliato dagli Utah Jazz, Derrick Rose era diventato ufficialmente free agent e si era preso qualche settimana per riflettere. All'inizio di questa settimana l'ex MVP ha trovato l'accordo con la franchigia che più di tutte era stata accostata a lui per via del suo ex head-coach ai tempi di Chicago, tale Tom Thibodeau. Così fino al termine di questa stagione 2017/18 Rose vestirà la canotta dei Minnesota Timberwolves, con l'opportunità di poter disputare i playoffs, visto che i lupi di Minneapolis sono attualmente sesti nella Western Conference con 38 vittorie e 29 sconfitte. Tuttavia nulla è ancora deciso e la qualificazione alla prossima postseason Minnesota se la dovrà sudare, un po' come i minuti che Derrick Rose spera di avere sul campo:
"Thibs non mi avrebbe fatto venire fino qui se non avesse avuto intenzione di utilizzarmi".
Nelle prime otto stagioni della carriera (delle quali 7 disputate a Chicago e 1 a New York) D-Rose aveva goduto di circa 34.0 minuti di media a partita. Questi sono scesi a 19.3 in appena 16 apparizioni con la maglia dei Cavs a causa dei soliti infortuni. Ciò che si aspetta lo sfortunato 29enne è quello di avere un ruolo solido con il suo nuovo team e magari a suon di ottime prestazioni convincere il suo "vecchio" coach a concedergli un buon minutaggio nelle sue rotazioni. Tuttavia per Rose non sarà facile perchè nel ruolo di point guard ci sono Jeff Teague e Tyus Jones. Il primo ha una media di 13.7 punti, 3.1 rimbalzi e 6.9 assist in 56 presenze; mentre il secondo ha una media di 4.9 punti, 1.7 rimbalzi e 2.7 assist in 67 presenze. E' chiaro che se dovessimo basarci solo sui numeri, i 9.8 punti, 1.8 rimbalzi e 1.6 assist che Derrick Rose ha fatto registrare con i Cavaliers potrebbero tornare senz'altro utili a Thibodeau e ai Minnesota Timberwolves. Soprattutto se si considera l'apporto che Rose potenzialmente potrebbe offrire. Non scordiamoci che appena un anno fa con la maglia dei Knicks aveva mantenuto medie di 18.0 punti, 3.8 rimbalzi e 4.4 assist a partita. Ed è proprio grazie alla fiducia che l'ex allenatore dei Chicago Bulls ripone in Rose che il diretto interessato crede ancora di essere un giocatore produttivo, al di la di chi è rimasto ancora dalla sua parte, e di poter dare una grande mano alla franchigia, ritrovando definitivamente se stesso.
"Non ho bisogno dell'approvazione di nessuno. So chi sono, conosco il tipo di giocatore che sono".
Noi francamente non vediamo l'ora di rivedere di nuovo in azione Rose, che farà il suo esordio quest'oggi nella sfida ai campioni in carica dei Golden State Warriors, presso il Target Center. Con la speranza che quella voglia "matta" ritrovata di giocare a basket e di smentire tutti coloro che lo criticano possa portargli fortuna, farlo divertire e farci divertire, magari come qualche anno fa. Forza Rose!

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