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Le 5 possibili destinazioni per Isaiah Thomas

04.02.2018 20:06
Non è più un mistero che i Cleveland Cavaliers abbiano un record molto negativo di 7-13 nelle ultime 20 partite e la situazione non è certo in miglioramento. Fra i problemi maggiori, desta molti dubbi l'inserimento di Isaiah Thomas nel contesto dei Cavs, vista la pessima difesa che Cleveland ha quando il folletto ex Boston è in campo. Per dovere di cronaca, è giusto ricordare che non ci sono fonti secondo cui Thomas sia sul mercato, bensì la dirigenza sta cercando di scambiare sia la scelta dei Nets di quest'anno che qualche asset come Smith, Shumpert o Frye. Tuttavia non è comunque da escludere una trade nei prossimi quattro giorni che includa proprio Isaiah, messo al centro delle critiche anche da alcuni compagni che non sono d'accordo con la sua gestione della palla. Vediamo quindi dove potrebbe realisticamente andare Thomas e cosa potrebbero ricevere i Cavs:

CHARLOTTE HORNETS

La situazione a Charlotte è più drammatica di quel che si pensasse ad inizio anno, visto che gli Hornets con ogni probabilità non parteciperanno ai prossimi playoffs. Il proprietario della franchigia, sua maestà Michael Jordan, ha in parte raffreddato le voci su un possibile addio di Kemba Walker, che potrebbe comunque partire con i Cleveland Cavaliers che sarebbero una destinazione ideale. D'altro canto, anche giocatori come Batum e Kidd-Gilchrist sono apertamente sul mercato e non è neanche da escludere una trade con più giocatori, che permetta a Charlotte di rendere meno sgradevole la situazione finanziaria, anche con un occhio alla prossima stagione.

MEMPHIS GRIZZLIES

I Memphis Grizzlies, salutando Mike Conley per il resto della stagione, sembrano essersi convinti a tankare. Il contratto di Thomas potrebbe essere l'ideale visto che scadrà proprio questa estate e liberare un po' di spazio salariale fa sempre bene in vista della free agency. Un giocatore che è cresciuto molto negli ultimi mesi è Tyreke Evans, dal quale Memphis spera di ottenere qualcosa prima che scada il suo contratto. Difficile però che sia così semplice, in quanto i Grizzlies non ci guadagnerebbero molto, a meno che Cleveland non decida di inserire la scelta dei Nets nella trattativa.

SACRAMENTO KINGS

Non deve sorprendere che siano presenti i Sacramento Kings, squadra completamente da riformare sulla base di alcuni giovani promettenti come Fox e Hield. Per il momento però rimangono in squadra personalità "costose" come Zach Randolph e George Hill, veterani che non hanno mai vinto un anello. Per questa ragione potrebbero essere interessati a unirsi ai Cavs, ma il loro contratto è ben più alto di quello di IT. Provando a fare due calcoli, a livello finanziario andrebbe bene uno scambio Thomas-Smith-Shumpert per George Hill e Zach Randolph. Vista la disparità di quest'offerta in favore dei vice campioni in carica, la scelta dei Nets farebbe comodo anche in questo caso così da equilibrare questa eventuale trade.

DALLAS MAVERICKS

Discorso simile per quanto riguarda Dallas, che nonostante abbia avuto ottimi risultati ad inizio stagione, sta iniziando a calare come da pronostico, così da garantirsi una buona scelta. Difficile però pensare ad uno scambio con Wesley Matthews, uno dei pochi elementi dei Mavs che farebbero comodo a Cleveland, in quanto ottimo tiratore e buon difensore in uno contro uno. La disparità salariale fra i due però, non aiuta a immaginare un modo possibile di portare a compimento questo scambio, complesso persino con l'inserimento della famosa pick di Brooklyn.

CHICAGO BULLS

Infine troviamo i Bulls, ultimi anche per possibilità (secondo noi) di portare Thomas a Chicago. Se è vero che la rifondazione è iniziata con LaVine, Dunn Markkanen e Valentine, è anche vero che ci sono degli elementi pesanti a livello di contratto. Tra questi troviamo senz'altro Lopez e Asik, i cui contratti non piacciono molto alla società. Il solito problema è che Cleveland non può assorbire contratti troppo pesanti ma soprattutto non è assolutamente interessata a questi due elementi. L'unico giocatore più interessante sarebbe Bobby Portis, ma rimane comunque una trade improbabile. In conclusione, il problema di questi scambi è che Thomas ha un contratto annuale da 6 milioni, e i Cavs, avendo alcuna flessibilità, devono aggiungere altri asset per completare lo scambio. Inoltre, avrete notato che si tratta soltanto di squadre di bassa classifica, visto che la pessima difesa che si porta con sé Thomas sarebbe una condanna per molti team più altolocati.

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