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Guarda chi si rivede: Kevin Love

01.12.2017 21:40
I Cleveland Cavaliers hanno appena inanellato la loro decima vittoria consecutiva, dimostrando di aver finalmente trovato la giusta quadratura del cerchio dopo la dipartita di Kyrie Irving. Molti addetti ai lavori, per giustificare questo momento d’oro della squadra allenata da coach Tyronn Lue, hanno (giustamente) incoronato (per l’ennesima volta nella sua carriera) LeBron James, capace di trascinare i suoi, nonostante gli infortuni di Derrick Rose, Isaiah Thomas e Tristan Thompson. Eppure, se andiamo a guardare i numeri delle ultime dieci partite giocate dai Cavs, quello che sta facendo LeBron rientra nella sua ordinaria amministrazione, anzi in alcune voci statistiche il suo apporto è addirittura stato leggermente al di sotto della sua media stagionale (senza la necessità di sciorinare numeri, va detto che l’ordinaria amministrazione di LeBron lo confina ad ogni modo in una galassia a parte). Chi invece sembra aver davvero cambiato volto alla sua stagione in questa striscia vincente dei Cavs ha un nome e un cognome ben preciso: stiamo parlando di Kevin Love. Da sempre ampiamente criticato da molti, ancor prima di mettere piede ai Cleveland Cavaliers quattro anni or sono. Il giocatore da UCLA, giunto alla sua decima stagione NBA, sembra aver ritrovato la fiducia dei freddi giorni di Minneapolis e, soprattutto, sembra aver trovato una consistenza mai avuta sinora. Nel corso delle ultime dieci partite Love ha dimostrato un’insperata solidità, quella stessa solidità che possiamo ritrovare proprio nelle medie di queste sue ultime dieci partite: 20.6 punti, 10.1 rimbalzi, con il 49.6% dal campo in neanche 30 minuti di impiego ad allacciata di scarpe. Posto che LeBron James è il faro e il leader indiscusso di questi Cleveland Cavaliers, si può con altrettanta sicurezza affermare che Kevin Love è il loro secondo violino assoluto. Chi ha seguito le sorti del numero zero in queste ultime stagioni sa bene che questa affermazione fino a qualche settimana fa non era così scontata come adesso sembra. Secondo violino dunque, ma non solo, perché Kevin Love è il vero e proprio ago della bilancia della sua squadra. Nelle 15 vittorie messe a segno dai Cavs, Kevin Love ha tenuto medie di 20.1 punti, 10.7 rimbalzi, 2.1 assist, con il 49.2% dal campo in 29.7 minuti di impiego, mentre nelle 7 sconfitte il suo rendimento è stato decisamente opposto, con medie di 16.6 punti, 9.4 rimbalzi, 1.9 assist, con il 39.1% dal campo in 29.3 minuti di impiego. Nel breve termine rimane la curiosità di vedere se i Cleveland Cavaliers saranno capaci di mantenere questi ritmi, e con loro se ne sarà capace lo stesso Kevin Love. Mentre nel medio/lungo periodo sarà interessante vedere se e come si modificherà il ruolo del ritrovato Kevin Love con l’innesto del funambolico Isaiah Thomas.  

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