New Orleans Pelicans

Rajon Rondo: come infrangere 21 anni in 30 minuti di gioco

Simone Romani
28.12.2017 14:51
E' mercoledì sera, una normale serata per la città di New Orleans. I Pelicans giocano in casa contro i Brooklyn Nets, il risultato è quasi scontato visto l'andamento degli avversari. I soliti interpreti sembrano in serata: Anthony Davis chiude con 33 punti e 11 rimbalzi, DeMarcus Cousins con 27 punti e 14 rimbalzi, ma poi succede qualcosa in quel di NOLA... ... stranamente paralizzata non dai propri giganti, ma da Rajon Rondo! L'ex giocatore dei Boston Celtics infatti è finalmente salito in cattedra, e lo ha fatto nel miglior modo possibile forse l'unico che la point guard di Louisville conosce. 25 assist, in una sola notte, anzi in 30 minuti di gioco, sono ciò che spaventa e lascia impietriti tutti quanti. Erano 21 anni che nessuno ci riusciva, eppure di gente con delle ottime mani per farlo ne è passata in questo tempo. E non solo nessuno a New Orleans era riuscito a raggiungere tali numeri, neanche un Chris Paul, che ha giocato per molto tempo con i New Orleans Pelicans, si è fermato a 22. L'ultima volta che si erano registrati 25 assist era il 1996, per mano di Jason Kidd. Il presidente degli Stati Uniti era Bill Clinton, giusto per far capire quanto tempo è passato e quanti altri giocatori hanno provato a raggiungere certi numeri, da record! Rajon Rondo ha fatto registrare il suo carrer-high personale e non solo quello della franchigia della Louisiana. Ha infranto contemporaneamente 21 anni in 30 minuti di gioco e due record, dimostrando ancora una volta che lui c'è e non è ancora arrivato il suo tempo. Tutti lo davano per finito e ancora una volta ha trovato la maniera di smentire tutti quanti. Tutti a New Orleans aspettavano Rajon Rondo. Certo ha impiegato un po' di tempo a farsi sentire, ma come successe a Boston la sua voce non ha tardato ad arrivare. Rajon Rondo ha segnato una nuova linea di demarcazione che difficilmente potrà essere superata, l'ennesima linea della sua stellare carriera.

Commenti

I 5 giocatori strapagati della stagione 2017/18
Steve Kerr elogia Steph Curry: "Mi ricorda Tim Duncan"