Houston Rockets

Il grande rimpianto dei Rockets: l'assenza di Chris Paul!

Le parole di Eric Gordon racchiudono tutto il rammarico patito da Houston dinanzi ad un finale di stagione irrimediabilmente segnato dal forfait di CP3.

Guido Boldoni
29.05.2018 15:58

La clamorosa impresa sfiorata dalla franchigia texana, continua ad aleggiare tra i posti a sedere del Toyota Center. Mai come questa volta, l’egemonia dei Golden State Warriors è stata messa in discussione. Gli Houston Rockets, fautori del miglior basket della stagione, sembravano pronti a detronizzare i Dubs, colpevolemnte sorpresi dal cinismo e dal ritmo di gioco mostrati dagli uomini di di coach MIke D'Antoni. Il percoso intrapreso dai razzi nel corso di questa stagione, ulteriormente rivendicata da un eccellente cammino in questa postseason, è stato destabilizzato inesorabilmente dallo sofrtunato forfait di Chris Paul. L'assenza del playmaker statunitense ha limitato le possibilità di vittoria in gara6 e in gara7, sgretolando le ambizioni di James Harden e compagni sulla linea dell'abito traguardo: le Finals NBA.

Come testimoniano le parole del compagno di squadra Eric Gordon, rilasciata nel corso della sentita intervista del postpartita, gli Houston Rockets erano convinti di poter approdare alle Finals senza l'improvvisa defezione Chris Paul:

"Abbiamo l'amaro in bocca in questo momento, l'infortunio di Chris non ci ha permesso di poter utilizzare tutto il nostro potenziale. Abbiamo sprecato una grande occasione ma l'assenza di CP3 ha destabilizzato il destino di questa serie. Siamo usciti a testa alta, abbiamo messo i Warriors con le spalle al mure e sono sicuro che potevamo concretizzare i nostri sforzi con l'aiuto di Chris sul parquet. L'esito di queste WFC è bugiardo".

"Ci rialzeremo statene certi, questo gruppo è destinato a compiere grandi imprese nel prossimo futuro. Torneremo più forti di prima dopo questa sfortunata esperienza. Golden State dovrà guardarsi le spalle, la fortuna non girerà sempre a loro favore".

C’è da dire che in gara7 i Rockets non hanno di certo fatto l’impossibile per sopperire all’assenza del proprio playmaker, toccando tra l’altro un incredibile record negativo nei Playoffs con addirittura 27 triple sbagliate consecutivamente. Cifra statistica che denota le difficoltà emotive patite dallo starting-five di Houston dopo l'infortunio di Chris Paul negli ultimi secondi di gara5.

Oggi dunque i Rockets tornano a casa con una grande certezza nel proprio fututo : comunque vada nella prossima stagione, esiste una base solida per essere effettivamente in grado di ambire al titolo NBA. Tutto sotto il marchio del nuovo run n' gun imbastito da Mike D'Antoni.

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