Ovest

Alcune curiosità su Nerlens Noel

Guido Boldoni
26.11.2017 10:47
Dopo essere stato a lungo protagonista di uno strano intrigo di mercato che alla fine lo ha portato a rifirmare con i Dallas Mavericks, Nerlens Noel (4.0 ppg, 4.1 rpg, 0.6 bpg, nel corso di questa stagione) sembra ora aver trovato "un momento di tranquillità" nella complicata regular season della franchigia texana. Il pivot ventitreenne appare così più che mai pronto a prendersi un minutaggio consistente negli schemi di coach Carlisle, con l'obiettivo di raggiungere delle medie consone al proprio talento (sino ad ora espresso parzialmente solo a Philadelphia). La controversa vicenda ha così "messo in luce" alcune curiosità della sua vita, rivelando nella diatriba con Mark Cuban (attuale proprietario dei Mavericks) una serie di interessanti peculiarità sul giocatore. Al college scelse i Kentucky Wildcats nonostante la presenza di due offerte molto interessanti: Syracuse e GeorgeTown. Anche se Noel giocò meno di un anno al college (a febbraio si operò a causa di un serio infortunio alla caviglia sinistra) riuscì comunque a collezionare delle medie più che intriganti: 10.5 punti, 9.5 rimbalzi, 4.4 stoppate e 2.1 palle rubate in 24 partite. Questi numeri gli garantirono diversi riconoscimenti, tra cui l’“NCAA First Team”, la targa di miglior Freshman dell’anno e il titolo di miglior Difensore. I fratelli di Nerlens, Jim e Rodman hanno giocato a Football a livello di college e sono stati fondamentali nella formazione cestisitica del fratello minore. Durante l’infanzia i due ragazzi “giocavano duro” con il fratello minore per temprarlo alle difficoltà future. Peculiarità che ha sicuramente favorito lo sviluppo fisico e mentale di Noel, il quale ha più volte sottolineato questa particolarità. Il giocatore ha inoltre rivelato di essere un accanito fan dei New England Patriots, manifestando più volte il proprio amore per la città di Boston (il ventitreenne proviene da Malden, città del Massachusetts). Il collegamento tra i Celtics e Nerlens Noel appare di conseguenza più che scontato, presagio difatti confermato da una trattativa con la dirigenza biancoverde durante la travagliata permanenza in Pennsylvania (trade fortemente influenzata dallo stesso Noel dopo che lo stesso giocatore aveva svelato la possibilità di andare a giocare con Isaiah Thomas). A parte l’ottimo rapporto personale con Joel Embiid, Nerlens Noel racconta infatti di aver vissuto un vero e proprio incubo a Philadelphia. Dopo un primo anno di eccellente livello, il giocatore si è trovato a dover convivere sotto canestro con Jahlil Okafor (altro profilo ai margini dell'attuale progetto tecnico dei Sixers), adattandosi quindi al ruolo di ala grande. Nonostante gli scarsi risultati e gli evidenti limiti di movimento, la situazione peggiorò ulteriormente con l'arrivo di Embiid. Stretto nella morsa dei due pivot, Noel giocò appena 8 minuti a partita, sfogandosi apertamente alla stampa e ottenendo così la cessione ai Dallas Mavericks. Con l'avvento di un profilo di sicuro avvenire come Dennis Smith Jr. (nona scelta assoluta del Draft 2017), Nerlens Noel può ora contare su un valido supporto (i due profili sembrano potersi completare tecnicamente a vicenda) per la piena affermazione in NBA. In attesa del recupero di Seth Curry (giocatore fuori a tempo indeterminato a causa di un infortunio alla tibia sinistra), il futuro dei Dallas Mavericks sarà determinato proprio dalla possibile affinità tra i due giovani prospetti. Se il talentuoso duo riuscirà a garantire un'adeguata risposta, l'American Airlines Arena potrebbe ritrovare presto una nuova speranza.

Commenti

Zach Lavine scalda i motori, ma non saranno solo schiacciate...
#INFERMERIA: Jokic ed i Nuggets dovranno fare a meno di Paul Millsap