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Brad Stevens: l'allievo che ha finalmente battuto il maestro!

Antonello Brindisi
01.11.2017 09:13
Grazie ad una convincente vittoria ottenuta tra le "mura amiche" del TD Garden ai danni dei San Antonio Spurs (partita terminata con il punteggio di 94 a 108), i Celtics certificano il pieno "recupero mentale" dal forfait di Gordon Hayward (giocatore vittima di un gravissimo infortunio alla caviglia sinistra che lo costringerà a saltare l'intera stagione), mostrando finalmente un solido sistema di gioco su ambo i lati del parquet: autentico "marchio di fabbrica" dell'head coach dei biancoverdi, Brad Stevens. Dopo un primo momento di smarrimento, la franchigia del Massachusetts risponde così alle sconfitte rimediate contro i Cleveland Cavaliers ed i Milwaukee Bucks (la prima ha sottolineato il tremendo esordio stagionale, mentre la seconda è arrivata nella prima uscita al TD Garden), conquistando contro gli uomini di Gregg Popovich, la quinta vittoria in altrettante partite. Proprio per il valore tecnico dei texani, il successo ottenuto nella notte appena trascorsa appare come un vero e proprio "esame superato" per tutto l'ambiente biancoverde e in particolar modo per Brad Stevens, giovane allenatore da sempre "allievo" della filosofia di gioco del leggendario allenatore americano. I due tecnici non hanno mai nascosto la reciproca stima che intercorre tra loro, aggiungendo ancora più interesse verso una rivalità molto particolare per la storia dei Celtics (gli Spurs sono infatti l'unica squadra a poter vantare un record positivo contro Boston). Pur tenendo in considerazione le pesanti assenze di Kawhi Leonard e Tony Parker, la prestazione offerta da Kyrie Irving e compagni ha impressionato per la continuità di rendimento (i Celtics non hanno perso nemmeno un quarto nel corso dell'incontro) e per il cinismo dimostrato nell'andare a concludere nel miglior modo possibile a seconda del momento emotivo della sfida, così da prevenire qualsiasi tentativo di rimonta da parte degli "speroni". Soprattutto Uncle Drew si è reso protagonista di una partita da vero leader (24 punti, 2 rimbalzi, 6 assist, 3 palle rubate, 1 stoppata, con il 62.5% di realizzazione dal campo in 30 minuti di gioco), catalizzando il gioco nelle proprie mani e gestendo senza difficoltà l'andamento della complicata sfida. Il campione biancoverde si cala così  nei panni del Re per una notte e manda un chiaro segnale di forza e talento a tutte le franchigie candidate al titolo NBA. I principali beneficiari delle gesta di Irving sono stati Al Horford (doppia doppia per lui con 14 punti, 13 rimbalzi; impreziositi da 5 assist e 2 palle recuperate) e Jaylen Brown (18 punti), giocatori che hanno sfruttato al meglio le transizioni del proprio playmaker per governare il pitturato. Anche Jayson Tatum non ha deluso le aspettative, compensando un'iniziale imprecisione al tiro con una tanto inaspettata quanto efficacie prova da rim protector, mettendo a referto ben 3 stoppate e 11 rimbalzi, mentre il vuoto lasciato in attacco dal rookie diciannovenne è stato prontamente riempito da Terry Rozier, autore di 12 punti di cui ben 10 realizzati nel quarto conclusivo dell'incontro. La ritrovata unità e duttilità del roster biancoverde, unite all'inaspettata forza fisica sotto canestro (caratteristica che fino all'anno scorso rappresentava forse il limite più evidente dei Celtics), testimoniata da ben 15 rimbalzi offensivi, 35 difensivi e 6 stoppate, proiettano con merito la squadra allenata da Bred Stevens tra le reali contender al titolo, consacrando lo stesso allenatore davanti al proprio maestro. Il ritrovato entusiasmo potrebbe così "lanciare" la stagione bostonianadando così l'occasione ai giovani talenti presenti nel roster  di potersi affermare prima del previsto come solide realtà del panorama NBA (Jayson Tatum e Jaylen Brown in primis). L'impresa, grazie soprattutto all'intelligenza tattica di Brad Stevens, è certo ardua ma non impossibile. Vedremo se i Celtics riusciranno a migliorarsi ancora una volta, sfruttando il "fuoco della gioventù" per conquistare la vetta della Eastern Conference.

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