NCAA & Draft

Doncic e Kokoskov: ancora insieme per essere grandi!

In Arizona, Luka Doncic potrebbe ritrovare Igor Kokoskov, coach con cui ha raggiunto la vetta d'Europa con la sua Slovenia

Riccardo Poletto
21.05.2018 16:47

"With the first pick in the 2018th NBA Draft, the Phoenix Suns select...". Dopo questa frase potrebbero essere pronunciati diversi nomi, che ormai stanno ridondando in tutti i Mock Draft di qualsiasi testata giornalistica. Quasi come una gara al fotofinish, sono due gli atleti che si rincorrono e si spodestano continuamente dal primo posto: DeAndre Ayton e Luka Doncic.

Due giocatori tanto diversi quanto promettenti, vere punte di diamante del prossimo draft, che da ormai qualche mese hanno tutti gli occhi puntati addosso. Il primo sicurissimo di presentarsi e di essere scelto almeno tra i primi 3, il secondo altrettanto certo di essere un top3, ma sinistramente titubante riguardo la propria eleggibilità. Nel giro di una stagione vissuta sempre a livelli esaltanti, Doncic si è mostrato sempre abbastanza indeciso quando si trattava di parlare del suo approdo nella NBA, e questo fa strano se paragonato alla tranquillità con cui ha appena vinto Eurolega ed MVP della competizione con il suo Real Madrid.

L'ultima puntata di questa telenovela che ha come protagonisti lo sloveno e il Draft 2018 è andata in onda dopo la lottery, da cui è uscito che i primi a scegliere saranno i Phoenix Suns, seguiti dai Sacramento Kings e gli Atlanta Hawks. Il giorno dopo, Luka Doncic ha fatto sapere che non era più così sicuro di voler lasciare il Real in estate. Sarà per le squadre che potrebbero sceglierlo? Sarà che il salto potrebbe essere troppo grosso? Questo può saperlo solo lui. E' oggettivo, però, che la decisione stia tardando ad arrivare.

Un fattore che potrebbe avvicinarlo all'approdo nel basket USA è il nome del nuovo head coach dei Suns, Igor Kokoskov, che proprio insieme al talentino dei blancos si è laureato campione d'Europa con la Slovenia la scorsa estate. I due si conoscono bene e questo potrebbe essere il deus ex machina che sblocchi l'avanti e indietro di Doncic, dato che incontrare volti noti e amici in una realtà come l'NBA a soli 19 anni non può fare altro che bene.

Certamente Doncic non sfigura con Kokoskov in panchina, dato che le sue medie durante tutto l'europeo sono state decisamente buone: 14.3 ppg, 8.1 rpg (quarto nella competizione) e 3.6 apg in 29 minuti di media, con un picco di 27 punti nel quarto di finale contro la Lettonia di Porzingis. L'anomalia di Luka, però, va ben oltre i numeri e va ricercata nel suo comportamento in campo: a 18 anni (sì, diciotto) si è preso sulle spalle una nazionale oltre che un popolo e li ha portati (con il più che solido aiuto di Goran Dragic) sul gradino più alto d'Europa.

Igor Kokoskov, dal canto suo, ha vinto il suo primo trofeo da capo allenatore di una squadra di basket proprio con l'aiuto di Luka Doncic, dopo averci provato senza mai riuscirci con la Georgia tra il 2008 e il 2015. Non sappiamo se sia una coincidenza oppure se il merito vada dato proprio al giocatore: è un dato di fatto, però, che Kokoskov non abbia mai vinto senza Doncic.

Senza spiegarlo, queste potrebbero sembrare solo delle supposizioni che lasciano il tempo che trovano, ma c'è da dire che il gioco del nuovo coach dei Suns sembra fatto apposta per un esterno come Luka. La Slovenia campionessa d'Europa ha fatto la sua fortuna con due autentici fuoriclasse nei ruoli di point guard e shooting guard (o, se preferite, 1 e 2) proprio con Dragic e Doncic, interscambiabili grazie alla loro versatilità. I due erano il fulcro centrale del roster, senza il quale la squadra non sarebbe riuscita ad ottenere simili risultati con uno stile di gioco del genere: i due hanno contribuito alla causa con 39.3 punti e 8.7 assist a partita.

A Phoenix, insomma, Doncic finirebbe per trovarsi in una situazione che conosce bene, e che lo ha addirittura portato a dei risultati sorprendenti. In questo caso non sarebbe spalleggiato da Dragic, ma da Devin Booker, astro nascente della NBA e giocatore principale della franchigia. Il gioco di Kokoskov con una coppia di esterni del genere sarebbe più che fattibile, dato il talento e la freschezza dei due, oltre all'assenza di pressioni: al di là della reputazione di prima scelta assoluta, Luka Doncic dovrebbe pensare soltanto a crescere in un ambiente tranquillo e allenato da una personalità che già lo conosce e che può valorizzarlo nel migliore dei modi.

L'approdo di Luka Doncic ai Phoenix Suns parrebbe essere positivo per tutti gli interessati: lo sloveno sarebbe accolto nel migliore dei modi nella lega, Kokoskov potrebbe portare subito le proprie idee e il proprio stile di gioco alla società e la franchigia potrebbe raggiungere degli insperati traguardi in un paio di anni.

 

 

 

 

 

 

 

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