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Al Horford: il centro più funzionale che Brad Stevens potesse desiderare

26.11.2017 10:37
Dopo la sconfitta per mano dei Miami Heat, il 23 novembre scorso, che ha posto fine alle 16 vittorie consecutive della banda di coach Brad Stevens, (l'ultima conseguita sul campo dei Dallas Mavericks), i Boston Celtics hanno ripreso la loro marcia sconfiggendo prima gli Orlando Magic (118-103) e poi gli Indiana Pacers (108-98). Quest'ultimo risultato maturato proprio questa notte alla Bankers Life Fieldhouse di Indianapolis. C'è da dire che nessuno, dopo l'infortunio di Gordon Hayward, si sarebbe mai immaginato di vedere i Celtics inanellare successi su successi e dominare in modo così netto la Eastern Conference. Invece, grazie ad una difesa impenetrabile, figlia di un gruppo solidissimo, Boston sta sorprendendo tutti e quest'anno più che mai il regno di LeBron ad est sembra essere in pericolo. Protagonista indiscusso di questo inizio di stagione è Al Horford. Il dominicano sta viaggiando su medie notevoli: 13.3 punti, 8.5 rimbalzi e 4.9 assist in 32.3 minuti di media a partita. Con i piedi dietro l'arco, per uno che nei primi 7 anni di carriera NBA aveva tentato solo 29 triple, sta tirando in maniera eccellente: 41.4% fino ad ora; mentre dal campo arriva al 52.9 %. Molto bene anche dalla lunetta, dove tocca quasi l'80% di efficienza realizzativa. Horford è il centro più funzionale che Brad Stevens potesse desiderare: grande esperienza - in 10 stagioni di NBA non ha mai mancato i playoff! -, ottime capacità di ball handling, eccellente capacità di leggere il gioco - l'anno scorso fu il centro con la media assist più alta della lega - e superba tecnica di blocco. Se offensivamente Al è molto importante, difensivamente è fondamentale, il che è tutto dire, visti i clamorosi difensori che dividono il campo con lui. Nonostante non sia un grande stoppatore Horford rimane un eccellente protettore del ferro. La sua maestria sta nelle perfette tempistiche di gioco negli aiuti ai compagni e nella posizione del corpo in fase difensiva. Grazie a dei piedi molto veloci è in grado di marcare anche ali e guardie più piccole e rapide di lui. I suoi angoli difensivi durante le penetrazioni avversarie sono sempre perfetti e questo gli permette di non essere quasi mai battuto dal diretto avversario. Oltre a ciò Horford è un grande comunicatore, raramente sbaglia un cambio o una rotazione. Nella classifica che calcola il rendimento difensivo su 100 possessi Horford si trova al terzo posto, dietro al solo a Draymond Green e al poco utilizzato David West (solo 11 minuti di media a partita). Le sue prestazioni finora sono state determinanti; nella graduatoria dei giocatori che hanno avuto il miglior impatto in questa stagione il centro dei C's si trova al tredicesimo posto, di poco dietro a Lebron James e davanti a stelle assolute come Paul George e Giannis Antetoukounmpo. Difensivamente i Celtics sono i migliori della lega,offensivamente fanno più fatica e si trovano solo al ventunesimo posto nel classifica che calcola l'efficienza offensiva. Considerando però che il secondo miglior attaccante della squadra è fuori (Gordon Hayward), possiamo solo immaginare che cosa potrebbe accadere quando rientrerà. I Cetlics hanno il futuro in mano, ma anche il presente con un Al Horford in così grande spolvero.

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