Story of the Game

Quella volta che Kobe Bryant e Shaquille O'Neal fecero a botte...

11.03.2018 14:47
Kobe Bryant continua a far parlare di sé. Dopo il trionfo del suo "Dear Basketball" agli Oscar 2018, il Black Mamba è stato ospite del Jimmy Kimmel Show dove ha rivelato alcuni retroscena interessanti della sua ventennale esperienza da giocatore dei Los Angeles Lakers. In particolare ha raccontato di quando lui e il suo ex compagno di squadra Shaquille O'Neal vennero alle mani. I due non hanno mai avuto un rapporto idilliaco. Nel 2004, alla sua ultima stagione in maglia Lakers, Shaq minacciò Kobe di ucciderlo a causa di un'intervista in cui il Black Mamba aveva affermato che O'Neal era grasso e fuori forma e in cui lo accusava di sfruttare un suo infortunio all'alluce per avere più tempo libero a sua disposizione. In quel periodo Bryant non se la stava passando affatto bene; era stato appena accusato di stupro e aveva la netta sensazione che i suoi compagni non stessero dalla sua parte. Tuttavia l'episodio che ha descritto al Jimmy Kimmel Show e che descriveremo tra poco risale a diversi anni prima, precisamente alla stagione 1998-1999. In quell'annata, divenuta famosa a causa del primo lockout nella storia della lega, i Lakers non andarono oltre la semifinale di Western Conference, dove furono nettamente sconfitti (4-0) dai San Antonio Spurs. All'epoca Kobe aveva poco meno di 20 anni e Shaq lo considerava ancora troppo immaturo:
“Era giovane e immaturo -racconta O'Neal nella sua autobiografia - ricordo che nella mia prima stagione (1996-1997) trattavamo lui e Derek Fisher piuttosto male. Fisher ha sempre subito senza lamentarsi; Kobe, invece, è andato dritto da Jerry West”.
Superman, però, ricorda anche che, nonostante la giovane età, Bryant sapeva già allora ciò che avrebbe fatto di lì a qualche anno: diceva che avrebbe vinto 5-6 titoli e che sarebbe diventato il miglior realizzatore della storia dei Lakers. Shaq pensava che scherzasse, ma il Black Mamba non scherzava mai, nemmeno durante le partitelle d'allenamento. Ed è proprio durante una di queste partitelle al Los Angeles Southwest College che lui e O'Neal vennero alle mani. I due erano stati messi in due squadre diverse e ad un certo punto Diesel si mise a fare del trash talking contro Kobe:
“Disse: 'Beccati questo ragazzino! Beccati questo ragazzino!' -spiega Bryant durante un faccia a faccia con Shaquille O'Neal - Io mi guardai intorno e pensai: 'Aspetta un attimo...sta parlando con me!'. Gli dissi: 'Cosa pensi di fare?' e ricordo una mano enorme venire verso di me. Io la schivai e pensai: 'Devo essere il 19enne più pazzo del mondo per fare a botte con questo ragazzo' ma è quello che successe”
Difatti venne fuori una vera e propria rissa da strada in cui nessuno dei due voleva darla vinta all'altro. Kobe aveva intenzione di dimostrare ai suoi compagni che era in grado di reagire tranquillamente alle loro provocazioni. Shaq, invece, semplicemente perché era Shaq:
Lui tirò un pugno - racconta Bryant al Jimmy Kimmel Show - e io ne tirai uno in risposta. A quel punto devi sapere che: 'Anche se hai intenzione di massacrarmi io non ho intenzione di arrendermi' ”
Quell'episodio fece capire a Kobe che O'Neal voleva vincere a tutti i costi, che perdere lo turbava. E così si rese conto che in fondo ragionavano entrambi allo stesso modo. Insomma, la mentalità vincente del duo nacque da una "zuffa"; una zuffa che rievocata ora, a distanza di parecchi anni, li fa persino sorridere. E' il bello del basket, è il bello di Kobe&Shaq.

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